«Educazione e controlli A breve il porta a porta sarà ancora potenziato»
«I dati sono sorprendenti anche per noi, la percezione che abbiamo quotidianamente sulle attività dell’isola ecologica è completamente diversa». Sono le parole di Giovanni Battista Pasini che è il sindaco di Lama Mocogno. Il paesino dell’Appenino chiude la speciale classifica, 37,7 di raccolta differenziata. A dire il vero, guardando le cifre, un po’ tutta la montagna è in sofferenza. Ma ad incidere sono diversi fattori e, da ricordare, c’è anche che la produzione di rifiuti è davvero molto minore rispetto a quella della pianura. Questa comunque l’analisi di Pasini: «Restando alla nostra isola ecologica devo dire che manca ancora la piattaforma per il conferimento dei rifiuti inerti. Quelli che derivano, ad esempio, da piccole ristrutturazioni per esempio. Credo che incidano parecchio sui risultati della ricerca fatta dalla Regione. A breve, comunque, doteremo la nostra isola anche con gli spazi per questa tipologia di rifiuti». A Lama, dunque, non rimangono a guardare. Anzi hanno partecipato ad un bando di Atersir e ottenuto 13mila euro di finanziamento che saranno destinati ad un progetto legato alla raccolta: «Prima di tutto - conferma il primo cittadino - andremo a sensibilizzare la popolazione sull’importante argomento. Inoltre, questi fondi, saranno utili per acquistare delle compostiere per l’umido. Potranno essere di comunità, magari disposte nelle frazioni, e anche ad uso famigliare. Un’iniziativa importante che ci permetterà di “recuperare” l’umido che può essere utile per concimare». Si torna ad un discorso più ampio, tema montagna: «Incide il fatto che siamo lontani dai vari termovalorizzatori. Dobbiamo per forza spostare i rifiuti e di certo aumentano tutti i costi. Questo succede a prescindere dalle ricerche e dagli obiettivi da raggiungere». —
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