Gazzetta di Modena

Modena

il caso “ponte veggia” 

«Noi un comune “disperato”? Caro Menani lo dica ad altri»

Andrea Arati
«Noi un comune “disperato”? Caro Menani lo dica ad altri»

Da Casalgrande rispondono al sindaco incalzando per soluzione temporanea  E sulla ciclabile: «Già presente a 300 metri di distanza, potenziamo quella» 

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«Casalgrande non è un Comune “disperato”: questa è una parola che non fa parte del nostro vocabolario nè pratico nè politico. Per chi amministra, l’orizzonte è quello della soluzione dei problemi, e la troveremo anche in questo caso». Arriva la risposta, con tanto di comunicato ufficiale, del Comune di Casalgrande al primo cittadino di Sassuolo. L’argomento principale è lo stato attuale di Ponte Veggia. Nello specifico, invece, i reggiani contestano quella frase, “comune disperato”, pronunciata dal sindaco Gian Francesco Menani durante l’incontro con la cittadinanza al Circolo Primo Maggio. La nota, inoltre, precisa che «l’impegno a rendere nuovamente percorribile in sicurezza dal trasporto pubblico il ponte è per noi assolutamente fondamentale, è tecnicamente fattibile e gli interventi saranno propedeutici ad un intervento più completo, senza disperdere risorse».

Conferma che Casalgrande e il territorio reggiano spingono per una soluzione a breve termine che permetta di mantenere gli attuali tragitti scolastici, l’amministrazione sassolese, come ormai noto, sarebbe invece per investire tutte le risorse nell’intervento risolutivo. Si parla di circa 2 milioni e 800mila euro per messa in sicurezza e consolidamento a cui aggiungere oltre un milione e mezzo abbondante per creare una pista ciclabile. E a proposito della ciclabile, sempre da Casalgrande sottolineano: «Il problema della nuova pista ciclopedonale sul ponte di Veggia per noi è risolvibile in maniera rapida ed efficace: ad appena 300 metri di distanza questo attraversamento sul fiume esiste già, è pienamente funzionale e consente di arrivare a Sassuolo direttamente nella zona scolastica. Un percorso sicuro, lontano dal traffico e a costo praticamente zero, quindi, esiste ed è disponibile senza dover fare nuovi progetti: noi faremo la nostra parte completando i collegamenti con la rete ciclopedonale esistente, operazione di rapida realizzazione sul territorio casalgrandese».

Rimane così un’incognita il ritorno dei mezzi pesanti sul ponte di Veggia. A poco più di un mese dalle riaperture delle scuole e quindi del ritorno al pieno flusso di traffico nel comprensorio ceramico, il futuro del ripristino del ponte di Veggia sul Secchia, al confine fra Sassuolo e Casalgrande, è ancora tutto da definire.

Dal Reggiano quindi chiudono il loro intervento: «Grazie all’impegno congiunto dei due comuni proprietari, sul ponte verrà installato un sistema di rilevazione che permetterà di tenere sotto controllo anche i più microscopici spostamenti monitorando in tempo reale la prestazione del ponte». —



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