«Noi un comune “disperato”? Caro Menani lo dica ad altri»
Da Casalgrande rispondono al sindaco incalzando per soluzione temporanea E sulla ciclabile: «Già presente a 300 metri di distanza, potenziamo quella»
«Casalgrande non è un Comune “disperato”: questa è una parola che non fa parte del nostro vocabolario nè pratico nè politico. Per chi amministra, l’orizzonte è quello della soluzione dei problemi, e la troveremo anche in questo caso». Arriva la risposta, con tanto di comunicato ufficiale, del Comune di Casalgrande al primo cittadino di Sassuolo. L’argomento principale è lo stato attuale di Ponte Veggia. Nello specifico, invece, i reggiani contestano quella frase, “comune disperato”, pronunciata dal sindaco Gian Francesco Menani durante l’incontro con la cittadinanza al Circolo Primo Maggio. La nota, inoltre, precisa che «l’impegno a rendere nuovamente percorribile in sicurezza dal trasporto pubblico il ponte è per noi assolutamente fondamentale, è tecnicamente fattibile e gli interventi saranno propedeutici ad un intervento più completo, senza disperdere risorse».
Conferma che Casalgrande e il territorio reggiano spingono per una soluzione a breve termine che permetta di mantenere gli attuali tragitti scolastici, l’amministrazione sassolese, come ormai noto, sarebbe invece per investire tutte le risorse nell’intervento risolutivo. Si parla di circa 2 milioni e 800mila euro per messa in sicurezza e consolidamento a cui aggiungere oltre un milione e mezzo abbondante per creare una pista ciclabile. E a proposito della ciclabile, sempre da Casalgrande sottolineano: «Il problema della nuova pista ciclopedonale sul ponte di Veggia per noi è risolvibile in maniera rapida ed efficace: ad appena 300 metri di distanza questo attraversamento sul fiume esiste già, è pienamente funzionale e consente di arrivare a Sassuolo direttamente nella zona scolastica. Un percorso sicuro, lontano dal traffico e a costo praticamente zero, quindi, esiste ed è disponibile senza dover fare nuovi progetti: noi faremo la nostra parte completando i collegamenti con la rete ciclopedonale esistente, operazione di rapida realizzazione sul territorio casalgrandese».
Rimane così un’incognita il ritorno dei mezzi pesanti sul ponte di Veggia. A poco più di un mese dalle riaperture delle scuole e quindi del ritorno al pieno flusso di traffico nel comprensorio ceramico, il futuro del ripristino del ponte di Veggia sul Secchia, al confine fra Sassuolo e Casalgrande, è ancora tutto da definire.
Dal Reggiano quindi chiudono il loro intervento: «Grazie all’impegno congiunto dei due comuni proprietari, sul ponte verrà installato un sistema di rilevazione che permetterà di tenere sotto controllo anche i più microscopici spostamenti monitorando in tempo reale la prestazione del ponte». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
