Caso Cossetto Ferrari, Anpi «Nessuna scusa da noi»
«Non credo che dobbiamo chiedere scusa per quanto accaduto». Non ha dubbi Lucio Ferrari, presidente provinciale dell’Anpi, nel commentare il caso verificatosi sabato scorso per il dibattito su Norma Cossetto al circolo Arci Arcobaleno di Santa Croce. I consiglieri Giulio Bonzanini e Marina Messori sono stati esclusi dall’appuntamento sabato pomeriggio. Un episodio che ha scatenato anche la reazione di Matteo Salvini dalla spiaggia del Papeete che, ai microfoni della Gazzetta, ha difeso il consigliere Bonzanini.
«Io ero a Modena quindi non ho assistito in diretta alla scena - spiega Lucio Ferrari - Mi pare che ci sia stato un malinteso e ho l’impressione che i compagni carpigiani abbiano percepito la volontà di intervenire di quelle forze politiche come una provocazione. Poi, nei giorni prima, un intervento del consigliere regionale di FdI Michele Barcaiuolo aveva stigmatizzato l’iniziativa della pastasciutta antifascista e il dibatttito su Norma Cossetto. L’intento dell’Arci di Carpi, invece, era quello di raccontare più aspetti relativi a questa figura, composta da luci e ombre - conclude Ferrari, interpretando le ragioni dell’esclusione - I compagni, quindi, probabilmente, hanno voluto evitare che il dibattito degenerassi in provocazioni. Per questo non penso che da parte dell’Anpi sia necessario fornire delle scuse».
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