Gazzetta di Modena

Modena

Comitato e Provincia ai ferri corti «Bretella, solo promesse fasulle»

Saverio Cioce

Il fronte degli oppositori punta il dito sull’assenza di un progetto Tomei: «Stiamo ultimando l’iter legato alle verifiche del ministero» 

2 MINUTI DI LETTURA





il caso



Precedendo di poche ore il consiglio provinciale il Comitato degli oppositori della Bretella, il tronco autostradale che da Sassuolo dovrebbe dirottare il traffico delle piastrelle direttamente in autostrada, è sceso in piazza.

In una conferenza stampa hanno inchiodato le loro contestazioni alle porte di quella che definiscono “una cattedrale nel deserto” aggiungendo contestazioni mirate, rese ancora più attuali dopo il braccio di ferro tra governo e Società Autostrade.

«Facendo le debite proporzioni - hanno detto a una voce Eriuccio Nora, Mauro Sentimenti, Davide Ferraresi (Legambiente) e Gianni Ballista - il paragone della battaglia con i Benetton c’è tutto. Da una parte infatti c’è la Società Autobrenero che ha un contenzioso di quasi un miliardo di euro con lo Stato italiano, tra cui 300 milioni di canoni non versati, dall’altro ci sono meccanismi legali che di fatto bloccano ogni esecutività al progetto. Innanzitutto la Valutazione d’Impatto ambientale è scaduta: sì, proprio quella scritta apposta su una relazione 2002-2004 in cui si tace persino sull’esistenza della superstrada. In più mentre la Provincia e l’assessore regionale Corsini continuano a promettere l’esistenza di un progetto esecutivo noi possiamo solo immaginare che esista, ben chiuso nei cassetti. Nessuno lo ha tirato fuori: il ministero non sa nulla e neppure gli enti locali. Una domanda: le 39 prescrizioni che erano state imposte per dare il via libera che fine hanno fatto»?

Ma il presidente della Provincia Tomei continua per la sua strada. «Il progetto esecutivo della bretella Campogalliano-Sassuolo - ha assicurato in consiglio provinciale - sta ultimando l’iter legato alle verifiche di congruità del ministero dei Trasporti che dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, così il progetto potrà essere consegnato agli enti locali, come più volte richiesto».

Rispondendo a un’ interrogazione del consigliere Stefano Lugli (Progressisti e civici per Modena), ha aggiunto che Comune e Provincia di Modena, anche di recente, hanno presentato al ministro dei Trasporti le questioni legate alla «modifica del raccordo tangenziale di Modena e la sua detariffazione».

Nella discussione si è pure parlato del futuro della concessione autostradale alla società Autobrennero, che realizzerà la bretella attraverso Auto Cs.

«Nel caso si proceda alla liquidazione dei soci privati, per costruire una società completamente pubblica che gestirà l’infrastruttura, non è previsto un intervento economico della Provincia» ha concluso Tomei. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google