«È la dimostrazione che con responsabilità le cose riescono: Modena è casa nostra»
Gianni Prandi, numero uno dell’emittente, si gode il successo
l’intervista
nicola calicchio
«La sfida è riuscire a non fermarsi nonostante la grande complessità del momento. Questo spettacolo rappresenta non solo un segnale di fiducia, un momento di divertimento e aggregazione, ma anche una occasione di lavoro per un settore fortemente penalizzato. È tra le ragioni per cui vogliamo esserci anche in quest’estate 2020. Rispettando le misure per garantire la sicurezza, per vivere due serate di musica insieme e godere i momenti di emozioni leggerezza, allegria, che caratterizzano da oltre 20 anni Radio Bruno Estate».
Lo aveva sottolineato il direttore di Radio Bruno, Gianni Prandi, alla presentazione dell'evento e le due serate in Piazza Roma hanno confermato che la musica è in grado di ripartire. Otre 35 artisti sono arrivati a Modena anche se la piazza è riuscita ad ospitare solamente duemila persone (nelle due serate) per le restrizioni anti-Covid, ma in tanti hanno seguito l'evento attraverso i social e la televisione. Abbiamo chiesto a Gianni Prandi di fare un bilancio di queste due serate: «Il bilancio è estremamente positivo. La gente in piazza si è divertita ed ha partecipato con grandissimo entusiasmo. Non è successo nulla di problematico ed il pubblico è stato estremamente corretto: i presenti non si sono mai alzati in piedi, mai spostati dalla sedia ed hanno goduto lo spettacolo in tranquillità e sicurezza. Anche all'esterno non si sono registrate problematiche, solamente qualche assembramento di ragazzini, e quasi tutti avevano la mascherina. Grande senso di responsabilità e un segnale che le cose si possono fare in sicurezza».
Alla presentazione avevi detto che “la sfida è riuscire a non fermarsi”, e Radio Bruno non si è fermata. Anzi, è ripartita.
«Quando è scoppiato il problema Covid-19 abbiamo annullato tutte le cinque tappe in giro per l'Italia. Pensavamo di aver chiuso lì la stagione, visto che stavano annullando tantissimi eventi. Ai primi di giugno le cose sono migliorate e, verso metà mese, si è aperto lo spiraglio di organizzare questo spettacolo a casa nostra, cioè Piazza Roma».
Poco più di un mese per un doppio evento di altissimo livello è davvero poco tempo.
«Abbiamo dovuto fare le cose molto in fretta, facendo anche qualche errore. Con questi spettacoli generalmente si inizia a lavorare verso marzo per andare sul palco a luglio».
Perché Modena e perché due serate?
«Perché Modena è casa nostra e due serate perché gli artisti erano tanti e non ci stavano in una serata. A Modena sono arrivati oltre 35 ospiti ed il Comune ci ha permesso di distribuirli in due appuntamenti. Devo dire davvero grazie al Comune e alla Regione per l’entusiasmo, l’appoggio e il sostegno: senza di loro l’evento non si sarebbe potuto fare».
Molti hanno accettato l’invito anche per la profonda amicizia che li lega alla radio e a te in particolare.
«Con molti cantanti abbiamo un rapporto consolidato da anni. I Modà, J-Ax. Annalisa, Elettra Lamborghini, Giusy Ferreri, Baby K, i Kolors, Irama solo per citarne alcuni. Con tutti abbiamo dei rapporti frequenti anche d'inverno e quando li chiamiamo, se possono, vengono molto volentieri».
Come vedi il futuro per i concerti live?
«Diciamo che il nostro non è un concerto live ma uno spettacolo. Per quanto riguarda i concerti io spero che si possa tornare quanto prima alla normalità, anche per fare i grandi eventi. Credo però che per tappe dove si radunano migliaia e migliaia di persone, come eravamo abituati, bisogna aspettare che le condizioni sanitarie ritornino come prima del Covid-19. Se non si troverà un vaccino non penso che si possano tornare a fare i grandi raduni come Modena Park o gli stadi».
La più grande soddisfazione di questi due giorni?
«Vedere innanzitutto lo straordinario entusiasmo delle persone che hanno acquistato i biglietti che sono stati bruciati in due giorni ed il cui incasso andrà al Fondo di sostegno per i lavoratori dello spettacolo. C’è gente che non sta lavorando da sei, sette mesi. Abbiamo avuto commenti positivi anche dal lato televisivo e una valanga di messaggi di apprezzamento di chi ha seguito l'evento sui nostri social. Se invece qualcuno si è sentito in qualche modo disturbato da queste nostre due serate chiediamo scusa». —
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