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I saldi di agosto non piacciono Per i negozianti “ripartenza lenta”

Paola Ducci
I saldi di agosto non piacciono Per i negozianti “ripartenza lenta”

I commercianti delusi dai mesi successivi al lockdown «Appena inizieranno davvero, la gente sarà... in vacanza» 

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«Da sabato sulle nostre vetrine avremo scritto la parola “saldi”», afferma Vincenzo Modesti, titolare di Spoon, negozio di abbigliamento di Corso Canalchiaro. «Peccato che tanta gente partirà per le vacanze e pochi la leggeranno» e aggiunge: «Non credo sia stata una buona idea posticipare l’inizio dei saldi ad agosto, considerando ciò che abbiamo vissuto quest'inverno oltre al fatto che su siti di e-commerce di grandi marche già a maggio la merce veniva venduta a prezzi stracciati». A pensarla in questo modo sono parecchi commercianti del centro storico di Modena, che in linea di massima si dichiarano delusi per come sono andate le vendite e preoccupati per il futuro delle loro attività, nonostante quasi tutti abbiano deciso di anticipare la partenza dei saldi con vendite promozionali, chi dall'inizio di luglio e chi da poche settimane. In effetti camminando per le vie dello shopping del centro cittadino non c’è vetrina, che non pubblicizzi il ribassamento dei prezzi del 20, 30 e 40% .

«Più che vendita promozionale noi abbiamo messo in campo una campagna di “Special price” – spiega Amos Adani, titolare della Boutique di via Emilia Centro - ovvero è possibile acquistare alcuni articoli a prezzi ribassati. Ma la maggior parte li stiamo vendendo ancora a prezzo pieno in quanto ci dobbiamo obbligatoriamente attenere alle disposizioni dei grandi marchi che vendiamo. Di certo – continua Adani – se dopo il lockdown c’era stata una ventata di entusiasmo, dopo pochissimo le vendite sono drasticamente calate. La nostra fortuna è di avere una clientela che proviene anche dall’indotto di aziende come la Ferrari, la Maserati e lo stesso Massimo Bottura che richiamano a Modena un turismo di alto livello disposto a spendere notevoli somme in abbigliamento di alta moda». In linea di massima però c’è molta delusione tra i commercianti, il pensiero comune non è tanto quello che la gente non abbia più soldi ma molti di loro sono convinti che ci sia anche un blocco psicologico all'acquisto di certi beni come l'abbigliamento e le calzature, a causa della paura che una situazione come quella accaduta nei due mesi di lockdown si possa verificare di nuovo con conseguenze ancora più gravi di quelle che ci sono state.

«Ho la sensazione che la gente non abbia la voglia e la spinta di comperarsi una maglietta o un paio di pantaloni – afferma Giancarlo Pivetti, titolare dei negozi L’incontro Uomo e Donna di Corso Duomo e via Emilia Centro – abbiamo iniziato le vendite promozionali già da settimane ma non si è mosso quasi nulla. Se mi guardo attorno vedo molta gente che non lesina le uscite a cena e non sta rinunciando alle vacanze. Mi sembra quindi di intuire che le persone preferiscano spendere i propri soldi in attività volte a ritrovare quella socialità perduta durante il lockdown piuttosto che rinnovarsi il guardaroba». Quanto detto per l’abbigliamento vale anche per i negozi di calzature e accessori: «Io mi auguro che la gente vedendo da sabato la scritta “saldi” sulle vetrine riprenda ad acquistare altrimenti sarà dura continuare a portare avanti in modo sostenibile le attività visto che il mio datore di lavoro ha due negozi con quattro dipendenti», lamenta Giulia Ceglie, commessa di Poggioli Calzature in Sant’Eufemia. Ma la stessa preoccupazione ce l’ha anche la signora Maddalena Gabriele, titolare di Maddalena calzature che si affaccia su Piazza Grande. Insomma se dopo il lockdown c’era molto entusiasmo per come sembrava fosse ripartito il commercio, purtroppo è durato poco, ora tra i commercianti modenesi regna molta delusione e una grande preoccupazione per il prossimo futuro. C'è chi incolpa anche la viabilità temporanea del centro storico che, a causa dei lavori in corso per il rifacimento delle strade, si dice «scoraggi le persone a venire a fare shopping, in quanto alcune vie sono bloccate», lamentano i commercianti in Canalchiaro. Ma tutti sono concordi nel ritenere che se all'inizio sembrava una buona idea quella del governo e delle regioni di posticipare i saldi ad agosto, in realtà non ha funzionato come si pensava e per certi aspetti ha avuto un effetto negativo. —



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