Martellate sull’occhio per vendetta: condannato
Colpì a martellate la testa del connazionale che abitava con lui quasi cavandogli un occhio. Le fece per vendicarsi dell’aggressione di poche sere prima quando l’altro lo ha preso a morsi in faccia strappandogli un lobo d’orecchio. Una vendetta brutale tra richiedenti asilo africani, seguiti dalla cooperativa Caleidos. All’origine, un banale litigio sull’uso delle posate durante i pasti. Quelle martellate vennero considerate dalla Procura un tentato omicidio a tutti gli effetti, ma ieri il giudice lo ha declassato a lesioni gravi condannando in abbreviato l’autore a 4 anni e 4 mesi di carcere. L’altro, il ferito, è stato operato al bulbo oculare ma di lui si sono perse le tracce. Ora sarà lui l’imputato per l’altro processo per lesioni gravi, quello per il tentativo di strappare l’orecchio a morsi all’odiato connazionale.
L’imputato di ieri, difeso dall’avvocato Barbara Bettelli, è un trentenne del Gambia, come l’altro, 29enne. Entrambi sono arrivati in Italia su un barcone dal Mediterraneo dichiarandosi rifugiati politici e chiedendo asilo. Sono stati inseriti in un percorso di protezione e affidati a Modena alla cooperativa Caleidos che li ha messi in un alloggio in viale Amendola insieme con altri immigrati, alcuni lavoratori già in via di inserimento. Delle loro vicende e dei loro casi per una valutazione sulla richiesta di asilo, invece, nessuno se ne è interessato.
I due hanno così vissuto a lungo a stretto contatto in attesa che si sbloccassero le loro pratiche. Erano connazionali e avevano alle spalle storie simili ma si detestavano. Finendo in una serie di litigi sempre più futili. L’ultimo, nel novembre scorso, durante una cena: una questione sull’uso delle posate. Il 29enne ha alzato le mani e mentre si azzuffavano ha morsicato il 30enne in faccia arrivando a un orecchio. Con un morso ha staccato un lobo. L’altro è stato medicato al pronto soccorso, ma in lui, oltre al dolore fisico, ha covato una rabbia feroce e poche sere dopo ha presentato il conto all’altro. Al loro incontro è scoppiata la lite, il 30enne ha preso un martello e ha sferrato alcuno colpi sopra l’occhio, sfondando l’osso e il bulbo. Conclusione: uno arrestato, l’altro operato. —
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