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il caso 

Novipark, da anni dormono sul furgone abbandonato

S.TO
Novipark, da anni dormono sul furgone abbandonato

Dopo il caso dei due giovani trovati a bivaccare  dentro ad una vettura in sosta quello di un mezzo aperto e frequentato almeno dal 2016

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Al Novipark si dorme ancora: nei sotterranei c’è chi, all'occorrenza, decide di passare una notte al coperto, scegliendo tra varie possibilità dalla berlina - episodio raccontato nei giorni scorsi - a quel furgoncino che, a quanto sembra, ormai è un punto fermo nelle notti del parcheggio. Qualche giorno fa avevamo raccontato di due giovani svegliati, presi e portati in questura dalla polizia dopo che erano stati segnalati all'interno di un veicolo, nel settore giallo del parcheggio del centro, protetto da telecamere che dovrebbero vigilare su tutto ciò che accade sotto al prato del Novi Sad.

Anna Tedeschi, sorella della proprietaria dell’auto violata racconta: «Mia sorella, assieme a suo figlio, sono andate per prendere e usare la loro Citroen C2, un auto un po’ datata. Al parcheggio loro pagano un abbonamento annuale per residenti Ztl. Era da un po’ che l’auto era ferma, tra periodo Covid e periodo esami universitari (di solito la usa mio nipote). Ciò non giustifica che qualcuno l’abbia scelta per andarci a bivaccare e a dormire. Quando si sono avvicinati infatti hanno notato due giovani all’interno. La serratura di uno sportello laterale era stata forzata, attorno c’erano birre, tracce di cibarie e tracce anche di vomito (pure all'interno). Dentro c’erano i due ospiti che dormivano tranquillamente, ed era metà mattina».

«Mia sorella ha avvisato gli addetti del parcheggio, su alla biglietteria, e la polizia, una volta sul posto, ha dovuto svegliare i due, che dormivano della grossa dentro ala nostra auto. Ovviamente c’è stato lo scasso e il danno, tutta l’auto è da pulire ed igienizzare. Insomma, ci chiediamo quale sia la sorveglianza, quale sia il livello di sicurezza della struttura». Anche perché, come fanno notare anche altri parcheggiatori, ci sono situazioni limite che non fanno che favorire presenze non gradite. È il caso di un furgone, fermo nella stessa zona gialla ormai da 4 anni: senza targa, gomme sgonfie, portiere aperte. È contornato da sporcizia, c’è un odore nauseabondo solo ad avvicinarsi. Eppure resiste stoicamente e da anni offre un riparo a chi lo frequenta. —



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