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«Aule nei laboratori per evitare di sdoppiare le classi e sfruttare tutti gli spazi possibili»

Stefania Piscitello
«Aule nei laboratori per evitare di sdoppiare le classi e sfruttare tutti gli spazi possibili»

Formigine. L’assessore Simona Sarracino spiega il piano allo studio per accogliere a settembre i 3685 alunni alla riapertura delle scuole 

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FORMIGINE

“Tutti i bambini e tutti i ragazzi tutti i giorni a scuola in presenza”: questo lo slogan che il Comune e i dirigenti scolastici del territorio si sono dati come obiettivo in vista della riapertura delle scuole a settembre. E per raggiungerlo tutti gli attori coinvolti si sono già messi al lavoro nelle scorse settimane. La popolazione scolastica formiginese conta 3685 alunni tra i 3 e i 14 anni (887 scuola dell’infanzia, 1726 scuola primaria, 1072 scuole medie), il cui rientro tra i banchi è fondamentale anche per permettere ai genitori di lavorare in tranquillità e la tematica è di primaria importanza. «Il ministero guidato da Lucia Azzolina – spiega Simona Sarracino assessore alle politiche scolastiche – ha delegato gran parte delle cose da fare alle scuole in nome dell’autonomia scolastica, ma come Comune sentiamo la responsabilità di affiancare le scuole e di supportarle». «Subito dopo l’emanazione delle linee guida da parte del ministero - prosegue Sarracino - abbiamo incontrato i dirigenti scolastici più volte nelle conferenze di servizi, fatto sopralluoghi in tutte le scuole con i tecnici comunali e i referenti per le scuole, mappato gli spazi, censito aula per aula, laboratori, aule, mense, mappato e censito tutti gli spazi al fine di predisporre un piano per l’ingresso a settembre».

Sono poi state coinvolte le associazioni di volontariato, per aiutare ad allestire le aule, liberandole da tutto quello che può essere tolto, quindi spostando armadi, scaffalature, e così via. In sostanza, restano solo lavagne, cattedre e banchi. Una scuola che torna all’essenziale: questo, per garantire a tutti un posto in aula. Tanti sono quelli che si chiedono se alcune classi verranno divise per garantire il distanziamento sociale: «Faremo il possibile per evitarlo, – commenta l’assessore – non abbiamo una fotografia uguale per tutti perché ogni scuola è a sé, e all’interno della scuola anche ogni classe è a sé. Ma la mappatura è servita anche per valutare spazi alternativi da utilizzare per non sdoppiare le classi». A tal proposito, verranno allestite aule in quelli che prima erano laboratori: «Saranno necessari alcuni interventi, ma in questo modo potremo utilizzare questi spazi più ampi per le classi più numerose». Gli unici spazi che, certamente, non sono stati presi in considerazione per allestire nuove aule, sono le palestre scolastiche, che continueranno ad essere utilizzate per l’attività sportiva anche in orario extrascolastico dalle associazioni. Il Comune ha ricevuto dal Governo 160mila euro assegnati in base agli alunni. Verranno anche valorizzati gli spazi esterni con l’acquisto di tettoie, che consentiranno a bambini e insegnanti di trascorrere più tempo all’aperto; e poi lavori di rifacimento dei servizi igienici del primo circolo e altri piccoli interventi di edilizia leggera. Per quanto riguarda i servizi erogati direttamente dal Comune, mensa, trasporto e prolungamento orario: «Stiamo lavorando in accordo con le dirigenze scolastiche, sono sevizi importanti per le famiglie». Ci saranno ingressi da più parti per evitare assembramenti e mense a turni con igienizzazione tra un turno e l’altro. «Cambierà la forma forse – conclude Sarracino – ma non il contenuto. Sarà sempre scuola». —

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