Gazzetta di Modena

Modena

accanto alla stazione 

Cittadini reporter fotografano degrado e bivacchi in viale Reni

Daniele Dei

I residenti hanno ripreso il passaggio tra viale Botticelli e Radici in Piano «La sera di lì non si passa. Chi staziona in quel punto tutto il giorno si ubriaca»

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Cittadini “reporter” per risolvere la piaga di viale Reni, il passaggio pedonale a fianco della stazione di Sassuolo Radici, che unisce viale Botticelli con via Radici in Piano.

Tempo fa la Gazzetta era già stata chiamata sul posto per accertarsi della situazione di degrado in cui versa la via, tra sporcizia abbandonata e bivacco di persone definite “poco raccomandabili”. Adesso chi vive nei paraggi ha messo insieme delle immagini e le ha fatte pervenire alla redazione per chiedere ancora aiuto all’amministrazione comunale nel riportare la tranquillità in questo angolo alle porte del centro. La situazione fotografata viene descritta come quotidiana: si vede un signore che urina sulla vegetazione ai lati della ferrovia, più un gruppetto di persone che staziona lì per molte ore al giorno proprio nel varco che dà su via Radici in Piano. Qualcuno teme che possa essere anche una piazza di spaccio di stupefacenti e sono molte le bottiglie di alcolici che vengono ritrovate nei cestini al mattino successivo.

«Abbiamo provato a chiamare più volte il vigile di quartiere - spiega Davide Olmi - ma non mi ha mai risposto benché ci siamo conosciuti per i motivi di degrado già denunciati. La sera di lì non si passa, le persone che stanno lì dal giorno si ubriacano».

Sulla sicurezza il sindaco Gian Francesco Menani ha preso nota di varie situazioni che hanno necessità di controlli e approfondimenti. Una di queste era stata descritta da una signora all’incontro di Parco Vistarino: la residente spiegò che nel parcheggio tra le vie Mascagni e San Prospero, passando spesso con la sua bici, aveva notato vari ragazzi accanto a un supermercato che arrivano lì con auto nuove e costose, fermi nel piazzale in attesa di persone a cui vendere degli stupefacenti. Le tante segnalazioni sono al vaglio della polizia municipale e oggetto di controlli, come registrato anche i risultati di operazioni recenti. Intanto da via del Tricolore e dal contiguo Parco delle Querce arrivano nuove segnalazioni: «Dopo l’articolo sulla Gazzetta - fa sapere il residente Guglielmo Indelicato - avevano fatto più controlli sia la polizia che i carabinieri, ma purtroppo proprio in questi giorni gli spacciatori sono ritornati e praticamente è tutto tornato come prima. Siamo tornati a non dormire la notte».

Ci si imbatte però sempre sulla difficoltà di esercitare misure restrittive contro chi commette dei reati: il sindaco Menani in questo periodo ha evidenziato numerosi esempi a riguardo. Uno di quelli citati di recente riguardava un giovane 21enne che era stato visto dalle forze dell’ordine con un ciclomotore contromano, lo aveva buttato a terra ed era fuggito a piedi infilandosi in un vicolo cieco: non gli era stata trovata droga ma in tasca aveva un orologio di lusso e 280 euro. «Era responsabile di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale ma il magistrato di Sorveglianza non ha permesso l’arresto», aveva raccontato il primo cittadino sempre a Parco Vistarino. —

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