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SOCIETÁ MULTISERVIZI 

Hera, bilancio positivo e ora punta sul Veneto

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La società multiservizi Hera ha diffuso ieri i dati del resoconto semestrale sottolineando la vicinanza ai territori di competenza con numeri positivi nonostante il Covid. I ricavi da gennaio a giugno hanno raggiunto i 3,402 miliardi, in crescita per 30,7 milioni (+0,9%), rispetto ai 3,37 miliardi dell'anno scorso. Alla crescita hanno contribuito prevalentemente le variazioni di perimetro, che hanno compensato la diminuzione dei ricavi.

Il margine operativo lordo è di 559,7 milioni di euro, in aumento di 13,8 milioni (+2,5%) rispetto ai 545,9 milioni al 30 giugno 2019. Nel primo semestre l'emergenza sanitaria ha impattato trasversalmente le varie aree di business, determinando una riduzione di marginalità di 30 milioni di euro. Il risultato operativo sale a 295,7 milioni di euro, in crescita di 6,8 milioni (+2,4%). L'utile prima delle imposte è a 239,5 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto ai 244,0 milioni di euro del primo semestre 2019, mentre l'utile netto è in aumento a 174,9 milioni (+0,6%). L'utile di pertinenza degli azionisti ammonta a 166,2 milioni di euro, in linea con l'anno scorso. Gli investimenti complessivi ammontano a 240,6 milioni, in aumento del 16,2%.

Ieri si è anche diffusa la notizia di un’offerta di Hera nel processo di aggregazione tra Agsm Verona e Aim Vicenza: si profila un possibile asse tra Hera e la cordata Alperia-Dolomiti Energia per diventare partner industriale della nuova realtà. —

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