Castelfranco. Tra moglie e marito... All’Osteria del tortellino tutti i giorni c’è il derby «Basta che sia buono»
CASTELFRANCO . L’Osteria del Tortellino, piazza Garibaldi, Castelfranco. Ogni mattina un derby tra Modena e Bologna. I titolari, marito e moglie, sono originari delle due città. Rossella Monari, con tanto di tortellino tatuato, spiega: «Mio marito Tiziano è il modenese, io da Bologna. La ricetta è quella bolognese perché sono fedele a quella che nel tempo ha tramandato mia mamma. Quindi scotto un po’ la lonza, come vorrebbe la tradizione delle Due Torri. Il nostro tortellino viene rigorosamente fatto a mano, come da tradizione. L’importante, a prescindere da dove sia nato (anche se io tifo per Castelfranco!), è che sia fatto con prodotti buoni. Un buon maiale, questa è l’unica cosa che conta. E poi recitando la “filastrocca” degli ingredienti tutto è immediatamente chiaro: la mortadella è di Bologna, ma il prosciutto è di Modena. Un mix perfetto che si è “ritrovato” proprio qui a Castello, la culla del tortellino». Quindi qualche retroscena: «Non sapete in quanti - continua Rossella - mi chiedano da dove provenga questo benedetto tortellino. Modena o Bologna? Bologna o Modena? Io ovviamente rispondo Castelfranco (ride,ndr)».
L’anima modenese della famiglia è quindi Tiziano che si diletta, spesso e volentieri, anche alla griglia che fa da cornice all’osteria: «Come potete vedere, il nostro tortellino è leggermente più grandicello. In questo caso va incontro al prodotto modenese. Fondamentale, però, è che sia buono. Fine». Quindi la questione del campanilismo: «Ma è divertente. C’è sempre stata e sempre ci sarà. D’altra parte chi non vorrebbe fare “suo” il tortellino...». —
e.b.. © RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
