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Corinaldo/ Le scuse dei modenesi «Ma non siamo stati noi» E gli avvocati rilanciano «Non è finita qui»
F.D.
Dichiarazioni spontanee di Cavallari, Haddada e Akari a fine udienza «Con la droga mi sentivo un dio», «Vorrei pagare solo i miei errori»
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ANCONA Ci hanno provato fino in fondo: per loro doveva essere una sorte di confessione, un tentativo di pulirsi la coscienza e invocare perdono, per i familiari delle vittime e le tante parti civili in aula è invece diventata l’ennesima “falsità” e la riprova “che non vi sia stata alcuna presa di coscienza di quanto accaduto”. Eppure i vari Souhaib Haddada, Andrea Cavallari e Moez Akari, al ter...
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