Gazzetta di Modena

Modena

il piano del comune 

Quasi 6mila persone a rischio Numero verde per l’assistenza

Anziani che vivono soli e che non hanno figli in città possono rivolgersi ai servizi che garantiscono supporto e anche aiuti a domicilio

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Monitoraggio di oltre 5.800 anziani fragili, con l’attivazione di percorsi singoli per gestire le criticità, e maggior coinvolgimento dei medici di base; ma anche controllo accessi al pronto soccorso e un numero verde dedicato 800-493797. Entra nel vivo il piano caldo del Comune di Modena: il progetto “Estate sicura” coinvolge amministrazione, Ausl, associazioni e gruppi di volontariato, al lavoro nel rispetto delle misure di sicurezza per evitare la diffusione del Coronavirus. Il piano, scattato il 15 giugno, è diventato pienamente operativo. “Estate sicura” è rivolto infatti in particolare agli anziani, che, insieme ai bambini, soffrono maggiormente le situazioni di caldo. Il progetto vede impegnati il Settore Politiche sociali del Comune, in collaborazione col dipartimento di Cure primarie dell’Ausl e con le associazioni, che come gli anni scorsi, hanno istituito un gruppo di lavoro operativo. Il riferimento è il Punto unico di accesso socio-sanitario (Puass) cittadino, che ha mappato gli anziani di oltre 75 anni che vivono soli o con altri anziani e non hanno figli in città: per queste persone a rischio fragilità, a oggi 5.829, è stato stilato un elenco suddiviso in base ai medici di medicina generale che le hanno in cura, che provvedono a contattare il Puass se si verificano criticità. Tra le numerose azioni avviate nel progetto, il numero 800493797 offre accoglienza e ascolto agli anziani in difficoltà psicologica a causa dell’isolamento, facilita l’attivazione dei servizi sociali o sanitari, fornisce informazioni su servizi e farmacie e attiva il pronto intervento. Il riferimento telefonico è disponibile dal lunedì al venerdì 8.30-13; lunedì e giovedì 14.30-18; negli altri orari è possibile lasciare un messaggio per essere ricontattati (per le emergenze occorre sempre rivolgersi immediatamente al 118). Tra le altre attività l’assistenza farmaceutica, i pasti a domicilio, i piani informativi per i cittadini e per le collaboratrici familiari, con la distribuzione di opuscoli e schede informative contenenti le misure da adottare, e le attività di socializzazione e di stimolo organizzate nei centri territoriali e nei centri aggregativi dalle associazioni di volontariato. Infine, “Estate sicura” include, per i casi di emergenza in periodi con ondate di calore protratte, la costituzione di un’unità di crisi distrettuale, composta da dipartimenti Cure primarie e Sanità pubblica dell’Ausl, Settore Politiche sociali dell’amministrazione, medici di medicina generale e Protezione civile. L’unità attiverà una rete di servizi in caso di allarme. Nello specifico, è prevista l’implementazione di punti climatizzati o freschi dove indirizzare le persone, l’organizzazione del trasporto, il monitoraggio costante delle situazioni più a rischio e, previa specifica ordinanza, l’accoglienza temporanea durante le ore più calde di alcuni anziani a rischio nelle strutture e servizi della rete e l’ospitalità di emergenza in strutture residenziali. —

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