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Torre dei Ferraresi riaperta e scrigno dell’acetaia comunale

Mattia Cocchi
Torre dei Ferraresi riaperta e scrigno dell’acetaia comunale

Il sindaco Zamboni: «È diventata simbolo della ricostruzione Le pratiche post sisma sono ormai tutte completate»

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CAMPOSANTO

La nuova Torre dei Ferraresi, completamente ricostruita dopo il sisma del 2012 che la rese inagibile, è tornata ad aprire le proprie porte alla cittadinanza.

Con l’inaugurazione della torre, il Comune è uno dei primi a tornare alla normalità post sisma sul piano della ricostruzione, al momento esistono ancora alcune pratiche Mude per I privati e all’appello mancano solo i progetti di competenza della diocesi la cui ricostruzione richiede indubbiamente più tempo. Prima del sisma la torre veniva utilizzata per mostre e attività legate alle politiche giovanili. Il nuovo intervento di recupero è stato portato avanti con l’idea di dargli una finalità diversa. È partita infatti una collaborazione con la Consorteria dell’Aceto Balsamico tradizionale di Modena che ha adibito la torre ad acetaia comunale. «Volevamo mantenere un filo conduttore tra la tradizione culinaria del nostro territorio e i luoghi d’interesse – spiega il sindaco Monja Zaniboni – ed ora all’interno della torre sono già state inserite delle botti di aceto». Come detto, il ripristino della torre riporta il paese ad una sorta di normalità di cui il terremoto del 2012 l’aveva privata. Ciò permette all’amministrazione di potersi dedicare a pieno all’aiuto delle famiglie per l’emergenza sanitaria. Ma anche di tornare a trattare di temi ordinari, come la scuola, il lavoro e l’associazionismo.

«A Camposanto esiste una consulta delle associazioni che periodicamente si riunisce con l’amministrazione per poter pianificare eventi e iniziative. - spiega il sindaco - Diversi membri dell’attuale giunta hanno un passato da componenti di associazioni di zona e dunque conosciamo bene quale sia l’importanza di questo mondo e di quello del volontariato. Ora che la ricostruzione è sostanzialmente terminata possiamo tornare a parlare di programmazione ordinaria del Comune e le associazioni giocheranno un ruolo fondamentale nel rilancio di Camposanto. Tramite Ucman stiamo organizzando eventi per i giovanissimi con percorsi di incontri serali di aggregazione. E la rassegna di street art “quadricromie” in collaborazione con i giovani di Fermata 23 proseguirà». —

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