«Mediagroup98 salva grazie al patrimonio ma il governo ignora il nostro settore»
La società di comunicazione e organizzazione di eventi ha chiuso un 2019 brillante e sta reggendo gli effetti del Covid
Stefano Turcato
La società cooperativa Mediagroup98 ha sede a Modena e si definisce un’industria della comunicazione, ha un fatturato di oltre 9 milioni di euro e un’attività che si basa su diverse aree e si occupa di servizi di comunicazione pubblica, Web, IT, servizi digitali, organizzazione di eventi e gestione di contenitori culturali pubblici e privati. Maria Cristina Manfredini è il direttore creativo della società e racconta questi mesi difficili trascorsi da un settore che si considera il più trascurato dai politiici e dal governo nazionale .
«Abbiamo vissuto mesi di attività sospese per il Coronavirus - racconta Maria Cristina Manfredini - e poi la ripartenza parziale. Se ci siamo mantenuti tutto sommato a un livello accettabile, nonostante il blocco pressochè totale di una parte importante della nostra attività, lo si deve a due motivi principali. Da una parte il nostro notevole patrimonio, che ci consente di non avere grandi problemi per l’accesso al credito, e dall’altra le soluzioni tecnologiche che abbiamo saputo mettere a punto per fornire un’alternativa alla cancellazione di tutti gli eventi in presenza causata dal Covid».
Il fatturato del 2020 risentirà in ogni caso della pandemia.
«È inevitabile se si pensa che per tre quarti l’attività aziendale legata agli eventi è stata annullata e la situazione non è destinata a mutare in misura consistente nei mesi che ci separano dalla fine dell’anno 2020».
Parliamo più in dettaglio di questo asset vincente.
«I nuovi format che la cooperativa ha saputo ideare, unendo le competenze web a quelle di progettazione e gestione di grandi eventi, hanno consentito di proporre ai clienti diverse soluzioni alternative per svolgere in modo partecipato e molto puntuale dal punto di vista procedurale e legale, quello che da sempre è l’appuntamento annuale più importante per il mondo cooperativo: l’assemblea di presentazione del bilancio di esercizio ai soci. Deve essere chiaro che un conto è organizzare eventi di questo tipo “in presenza”, come sempre avvenuto, e altra cosa è dare vita ad assemblee a distanza. Noi abbiamo saputo dare corpo a diverse soluzioni che incontrano il favore di clienti importanti. Parlo di grandi aziende come Ferrari e tante altre».
Fra le 18 assemblee gestite sulla sua piattaforma, Mediagroup98 ha tenuto anche la propria per la presentazione del bilancio 2019, con un’elevata partecipazione da parte dei soci, e la presenza di Andrea Benini di Legacoop Estense, Giovanni Monti di Legacoop Emilia Romagna e Mauro Lusetti, presidente Legacoop Nazionale. Gli ottimi risultati raggiunti nel 2019, con il fatturato che per la prima volta ha superato i 9 milioni di euro, hanno consentito di deliberare un ristorno ai soci, per un importo complessivo di oltre 200mila euro. Una scelta che il Cda ha voluto proporre per portare un po' di sollievo dal punto di vista economico ai 209 soci e dipendenti (su 270 complessivi) per i quali si è fatto ricorso agli ammortizzatori sociali essendo state completamente, o parzialmente, sospese le attività lavorative: sono state complessivamente oltre 43.000 le ore di Fondo FIS, il cui pagamento è stato anticipato dalla cooperativa per garantire a tutti la regolarità nella ricezione dello stipendio mensile. E su questo punto Manfredini precisa che non si può certo lamentare dell’Inps: «In due mesi ci ha fatto avere quanto avevamo anticipato ai nostri addetti e mi sembrano tempi davvero accettabili».
Bene l’Inps ma non il governo nazionale.
«Nessun provvedimento che ci riguardi, il settore che si occupa dell’organizzazione di eventi rischia il collasso. Noi ci salviamo per i motivi che ho detto ma tante altre aziende, se continuerà così, saranno costrette a chiudere con effetti molto pesanti sull’occupazione».
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