Gazzetta di Modena

Modena

FORMIGINE E DISTRETTO 

Quei patti sociali con l’Europa per aiutare le persone fragili

Stefania Piscitello
Quei patti sociali con l’Europa per aiutare le persone fragili

Concluso dopo tre anni il progetto Social(i)Makers: «Innoviamo i rapporti» Costi: «Tema sempre più attuale». Ruggeri: «Reinserimento nella società» 

2 MINUTI DI LETTURA





formigine

Creare un incubatore di idee e iniziative di innovazione sociale in Europa centrale, progettando e lanciando, tutti insieme, soluzioni nuove: questo l’obiettivo primario di Social(i)Makers, il progetto europeo a cui ha aderito anche l’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, che si è ufficialmente concluso in questi giorni dopo tre anni di attività.

Tre anni intensi, nel corso dei quali l’Unione, in collaborazione con la Democenter-Sipe Modena, capofila del progetto, ha portato avanti le varie attività. Tredici partner provenienti da sette Paesi europei, tutti uniti sotto un’unica parola chiave: l’innovazione. Social(i)Makers è stato finanziato dal programma Interreg Central Europe e, spiega il sindaco di Formigine e presidente dell’Unione Maria Costi: «Ci ha permesso di ragionare meglio su come far fronte alle problematiche in maniera innovativa, soprattutto in questo periodo così difficile per tutti».

Andando nel dettaglio, è stata creata la Social Innovation Academy, un corso gratuito sull’innovazione sociale, con esperti europei del settore: sette moduli accessibili attraverso un corso online, ancora consultabile, e sette lezioni frontali. Per quanto riguarda il Distretto, i seminari, tutti gratuiti, si sono tenuti tra settembre e dicembre 2018 e hanno visto la presenza di formatori esperti provenienti da realtà d’eccellenza italiana. Nel complesso, nei sette Paesi, sono state formate oltre 5mila persone: tantissimi gli italiani. Sono inoltre state portate avanti azioni pilota a livello territoriale e l’Unione ha deciso di valutare l’impatto sociale di due progetti in corso: i “patti di cittadinanza” e i “giovani protagonisti”.

«Nel nostro piccolo - commenta Francesco Tosi, sindaco di Fiorano e assessore con delega alle Politiche sociali dell’Unione - i “patti di cittadinanza” hanno coinvolto in maniera attiva e responsabile delle persone che in quel momento si trovavano in difficoltà e che, attraverso le associazioni di volontariato, sono diventate soggetti attivi delle società».

Ma Social(i)Makers è molto altro: è stata anche creata una particolare piattaforma online, la “Skyrocket Platform” che ha lo scopo di diventare una sorta di marketplace dell’innovazione, mettendo in contatto e facilitando gli scambi tra domanda ed offerta. Insomma, opportunità di formazione gratuite aperte a tutta la cittadinanza, opportunità di formazione per il personale dell’Unione, l’obiettivo di Social(i)Makers è presto detto: «Proviamo a dare una spinta alle persone - spiega Sharon Ruggeri, assessore ai Servizi sociali di Sassuolo - a inserirle nella società e fargli acquisire autostima».

«Sono molto soddisfatta - conclude Chiara Aprea, responsabile del progetto - speriamo che questo possa essere un punto di partenza per riflessioni future». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google