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Pioppi da abbattere Sit in del comitato per bloccare il taglio ma Bellelli va avanti

Serena Arbizzi
Pioppi da abbattere Sit in del comitato per bloccare il taglio ma Bellelli va avanti

Gli attivisti: «Ci presenteremo lì contro questo scempio» Il sindaco: «Con la sicurezza dei cittadini non si scherza»  

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Il comitato “Salviamo gli alberi” annuncia ufficialmente che domani mattina, giorno di inizio degli abbattimenti, sarà «presente in tangenziale per cercare di fermare la ditta incaricata del taglio» dei pioppi cipressini.

È sempre più incandescente, e non per il meteo, la battaglia tra forze politiche e comitati sull’abbattimento dei 48 pioppi su via Cattani e sulla tangenziale Losi: un’imponente cornice verde all’ingresso della città. Dopo il Consiglio in cui il Comune ha ribadito che la questione di sicurezza è irrimandabile, mentre la Consulta, l’indomani, ha sottolineato che l’intervento sarebbe necessario solo per 24 alberi, è emersa una discrepanza tra la definizione di “abbattimento consigliato” riportata dalla perizia e quella delle linee guida ufficiali. Mantova Ambiente, consulente che ha realizzato per il Comune la relazione sullo stato dei pioppi, interpellata telefonicamente dalla Gazzetta, ha fatto sapere di non voler rilasciare dichiarazioni in merito, lasciando come interlocutore principale il Comune.

«L’amministrazione è impegnata in un progetto ambizioso, mettere a dimora 30mila alberi in 10 anni - risponde il sindaco Alberto Bellelli - Non giocheremo d’azzardo con la sicurezza dei cittadini per una questione di consenso elettorale, e dato che sulla tangenziale si registrano punte di 1500 veicoli l’ora, interverremo su tutte e 48 le alberature irrimediabilmente compromesse per scongiurare ogni rischio. Anche a Carpi può accadere che un albero ceda strutturalmente, per esempio durante un temporale estivo con venti particolarmente forti come quello del 22 luglio. Per questo motivo il 3 agosto confermiamo l’inizio delle operazioni di messa in sicurezza della tangenziale Losi e via Cattani».

Piero Milani del Pettirosso, poi, menzionato dal neoassessore al Verde Artioli, ha confermato «la disponibilità al recupero di animali che dovessero affiorare durante gli abbattimenti, anche se fra qualche giorno inizieranno le migrazioni».

“Carpi Comune”, poi, propone di piantare due alberi per ogni abbattimento. «Oggi le competenze sembrano superflue e va di moda dichiararsi “laureati all’università della vita”, noi invece ci fidiamo dei tecnici dell’ufficio verde pubblico e delle valutazioni di merito - dicono da Carpi Comune - Ma non ci fermiamo alle polemiche. Vogliamo che da una scelta ne derivi una ancora più potente: piantumare due nuovi alberi per ogni pianta che verrà abbattuta. Una sorta di due per uno per accrescere il verde».

Dal “caso pioppi” parte anche la riflessione dell’attivista della Lega Deanna Guidi. «La protesta di commercianti e residenti contro l’allargamento della Ztl si intreccia con la protesta degli ambientalisti contro l 'ennesimo taglio di alberi, contro la scarsa cura del verde pubblico, contro chi promuove in giunta progetti edilizi che divorano aree verdi mentre si oppone accanitamente a un parco urbano e preferisce chilometri di auto in fila col motore acceso al passaggio a livello per Cibeno ad un sottopassaggio, mille volte promesso a vuoto. L'unica sirena che ascoltano i nostri amministratori, forse per legami consolidati e difficili da ignorare, sono i lamenti della grande distribuzione. Viene il sospetto che un giovane sindaco del Pd, il quale arriva a dichiarare pubblicamente la sua sfiducia verso il nuovo Cda della sua ( ma anche nostra) multiutility , sia bloccato da lacci e lacciuoli a tal punto da non avere come primo obiettivo la Ztl ecologista, ma la sopravvivenza del suo mandato». —

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