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Nella pace del camping Eco Bio dove gli stranieri sono di casa

Nicolò Benassi
Nella pace del camping Eco Bio dove gli stranieri sono di casa

Un progetto che compie 14 anni dove l’ecologia e l’ambiente sono elementi prioritari Il direttore Bulla: «Verde e bimbi sono capisaldi dell’Appennino»

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Eco Bio Camping a Montequestiolo di Zocca è un campeggio dedicato all’ecologia, dove è possibile condividere le giornate con il patrimonio naturale e trovare armonia con sé e gli altri.

«Il progetto del campo eco-bio culturale è iniziato nel 2006 - spiega Giorgio Bulla, direttore dell’attività - dopo che il Comune mi ha assegnato il campeggio; abbiamo instaurato un luogo di studio di vita con tutto ciò che è vivente». La struttura permette l’alloggio con bungalow, caravan e tende, e inoltre suggerisce diverse soluzioni: “l’Appennino offre molteplici sentieri - illustra Bulla - per esplorare, a piedi o in bicicletta, lo splendido e vasto paesaggio del territorio montano, posto di fronte all’incantevole panorama del Monte Cimone. Organizziamo, anche, escursioni notturne coordinate dalle nostre guide qualificate, che conducono esplorazioni in percorsi molto suggestivi».

I punti di forza del campeggio - che solitamente ospita turisti stranieri per il 70% - sono la pulizia e il silenzio: «I turisti, per la maggior parte tedeschi e olandesi, apprezzano la pace del luogo, stimolante per il riposo, la lettura e la serenità». Il campeggio è un tutt’uno con l’ecosistema in cui risiede: è presente un ristorante per chi alloggia, che propone un menù vegetariano, con pietanze “fatte in casa”, e che utilizza materie prime biologiche a km zero; un altro caposaldo è l’attenzione al risparmio energetico per produrre il minor impatto ambientale possibile.

In aggiunta, il campeggio organizza - ormai per il quinto anno consecutivo - un centro estivo, ispirato alle linee pedagogiche de “L’Asilo nel Bosco”, rivolto a bambini dai 3 agli 11 anni. I bambini, perciò, sono educati al rispetto per l’ambiente e sono portati a scoprire le particolarità che esso regala: invece che impiegare oggetti preconfezionati, si preferiscono materiali naturali, trasformati con l’inventiva in giocattoli o strumenti.

La struttura può ospitare al massimo 250 persone, ma mediamente, durante l’estate, si raggiungono le 100 presenze al giorno: “quest’anno stiamo avendo, come era previsto, una diminuzione delle prenotazioni», conclude Bulla. —

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