«Per metà delle nostre coop cali di fatturato nel 2020»
«Per il Covid-19 il 64% ha dovuto attivare gli ammortizzatori sociali» Anche sette imprenditori modenesi faranno parte del Consiglio direttivo
Secondo mandato pieno per Francesco Milza alla guida di Confcooperative Emilia Romagna, associazione che riunisce 1.580 imprese cooperative con 228.000 soci, 86.000 addetti e un fatturato complessivo di 14,2 miliardi di euro.
L’assemblea dei delegati in modalità mista ha riconfermato per altri quattro anni la fiducia al presidente uscente Milza, che guiderà l’organizzazione regionale fino al 2024. La votazione si è svolta al termine dell’assemblea “Costruttori di bene comune. Bisogni che sfidano il futuro” alla quale sono intervenuti in video-collegamento l’arcivescovo di Bologna cardinale Matteo Maria Zuppi, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Rinnovato anche il consiglio regionale di Confcooperative Emilia Romagna composto da 60 membri (un terzo le donne).
Milza, 56 anni, socio e Ad della cooperativa di servizi logistici San Martino di Piacenza che dà lavoro a oltre 1.700 persone, inizia così il suo secondo mandato pieno alla presidenza di Confcooperative Emilia Romagna dopo essere subentrato in corsa a fine 2013 e dopo la riconferma nel 2016.
«Ringrazio tutti gli amici cooperatori per la fiducia che hanno nuovamente manifestato nei miei confronti – ha dichiarato Milza al termine delle operazioni di voto - Negli ultimi quattro anni (2016-2019) le imprese del sistema Confcooperative Emilia Romagna hanno creato oltre 10.000 nuovi posti di lavoro (+13,4%), dimostrando tutta la loro vitalità economica e capacità di resilienza. Ma oggi il futuro si presenta molto più incerto. Ci aspettano quattro anni difficili, caratterizzati dalle conseguenze economiche e sociali dell’emergenza sanitaria Covid-19. Dovremo ripensare modelli organizzativi, produttivi e di erogazione dei servizi, dimostrando di essere costruttori di bene comune». Da un’indagine interna al sistema Confcooperative Emilia Romagna condotta nelle settimane scorse su un campione rappresentativo di circa 300 cooperative, è emerso come il 64% abbia attivato gli ammortizzatori sociali a causa dell’emergenza sanitaria e oltre la metà preveda importanti riduzioni di fatturato per il 2020. In particolare, il 35% prevede un calo di un terzo del volume d’affari, il 20% addirittura parla di un calo del 50%. Inoltre, per il 40% delle cooperative queste riduzioni non saranno recuperabili.
«Questi dati ci confermano la drammaticità del momento che stiamo vivendo – ha detto Milza – eppure è proprio davanti alle difficoltà che la cooperazione ha sempre dimostrato la validità del suo modello economico inclusivo e mutualistico».
Ci sono anche sette modenesi nel nuovo Consiglio regionale di Confcooperative Emilia-Romagna: si tratta di Carlo Piccinini (presidente Confcooperative Modena e vice presidente Cantina di Carpi e Sorbara), Paolo Meschiari (cooperativa Unioncasa), Elena Oliva (Caleidos), Marcella Gubitosa (Stars & Cows), Rodolfo Giovenzana (Scuola di Pallavolo Anderlini), Antonio Ferraguti (Casa della Gioia e del Sole) e Gaetano De Vinco (Domus Assistenza). —
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