«Un nuovo ente per organizzare la promozione del centro storico»
Il modello condiviso tra associazioni e Comune è quello di Modenamoremio, nata sotto la Ghirlandina
Un ente terzo, sul modello di Modenamoremio, che si occupi in modo costante della promozione del centro. Questa l’idea germogliata fra associazioni e Comune: destinare risorse alla promozione con un nuovo ente che governi il calendario degli eventi.
«Durante la riunione con il Comune per destinare i rimanenti 315mila euro della defiscalizzazione - spiega Francesco Stagi, a nome di Rete Imprese che riunisce le associazioni di categoria - si sono susseguite diverse ipotesi. Negli ultimi tempi, nell’ambito della Ztl, ma non come contraltare a questa misura, si è parlato molto di promozione. Da lì la nostra proposta: destinare i fondi a questa voce. Dal Comune ci era arrivato lo stimolo, infatti, allo sviluppo di progetti condiviso. Noi abbiamo voluto alzare l’asticella: ci siamo detti, perché non istituire qualcuno che prenda in mano la promozione?».
Rispetto all’esperienza passata di Carpi Centro, Stagi preferisce parlare dell’esperienza modenese. «L’ideale sarebbe un soggetto terzo, sull’impronta di Modenamoremio - prosegue il referente di Rete Imprese - Si tratta di un soggetto che tenga insieme: Comune, associazioni, comitati quali Carpi c’è, ma penso anche agli esercenti di via Cuneo, ad esempio. Nessuno di noi, preso singolarmente, può progettare la promozione. Possiamo avere delle idee. Ma ci deve essere qualcuno che trasformi queste idee in un calendario organico, ad esempio, da settembre fino a Natale». Perché non può farlo Carpi c’è, il comitato costituitosi da poco? «Potrà dare sicuramente una mano - afferma il dirigente - ma non credo che abbia una struttura che, in proprio, possa occuparsi in modo così organizzato di promozione, nel senso in cui viene intesa attraverso questo ente. Non so quanto serva, ma i 315mila euro sono un inizio per una programmazione di ampio respiro per unire Comune e commercianti: la guerra non fa bene a nessuno».
Dello stesso avviso il vicesindaco Stefania Gasparini: «L’obiettivo è creare una struttura con associazioni, Comune e commercianti che abbia come priorità il far fare a Carpi un salto di qualità. Vanno unite le esigenze dei diversi attori del centro, che vanno mediate per il bene di tutti. IL Covid ci impone una riflessione sul futuro del commercio di vicinato e al tempo stesso accelera procedimenti e soluzioni da mettere in campo. Dobbiamo fare i conti con un cambiamento di abitudini. E le forze dei vari attori vanno unite. Il nuovo ente non vuole essere un modo per abdicare al coordinamento, bensì non è più procrastinabile affidare la promozione a un ente terzo, viste le dimensioni medio grandi di Carpi». —
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