Bonus di 50mila euro per le imprese costrette a chiudere
La giunta di San Felice stanzia il tesoretto «Un sostegno per i colpiti dal lockdown»
il progetto
SAN FELICE
Cinquantamila euro di contributi a fondo perduto per sostenere la rete commerciale e di servizio di San Felice colpita dal Covid-19. «Lo ha deciso la Giunta comunale - spiegano dall’amministrazione - che in questo modo intende dare un aiuto tangibile alle imprese cittadine che hanno dovuto sospendere l’attività nel corso dell’emergenza sanitaria, sostenendole nell’attuale momento molto complicato. Le domande devono essere presentate in municipio entro il 30 settembre».
L’importo stanziato, erogato come detto a fondo perduto e una tantum, sarà suddiviso tra il numero delle richieste arrivate in Comune. Indispensabile per accedere al finanziamento sarà avere una sede operativa a San Felice, o, nel caso degli ambulanti, avere la sede legale.
Potranno fare domanda le attività commerciali al dettaglio con superficie inferiore ai 250 metri quadrati e con esclusione delle imprese aperte durante il lockdown, le attività inerenti i servizi alla persona (acconciatori, estetisti, calzolai, sarti), noleggio di auto e bus con conducente, agenzie di viaggio, agenzie immobiliari e matrimoniali, fioristi e florovivaisti, palestre private, attività di commercio ambulante, guide turistiche, bar e ristoranti, rosticcerie, gastronomie, pizzerie al taglio o asporto, pasticcerie, gelaterie, scuole guida. —
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