Covid, l’assessore sta con Bocelli È bagarre tra Savigni e Ruini
Il titolare dell’Istruzione scrive un post per difendere il cantante La consigliera condanna le sue affermazioni e scoppia la polemica
Alfonso Scibona
È muro contro muro tra l’ex assessore alla scuola Mimma Savigni e il suo successore, Corrado Ruini. La prima ha accusato il secondo di “negazionismo” e di aver esternato e condiviso le affermazioni di Bocelli sul Covid.
Savigni condanna tra l’altro la frase sulla pandemia che sarebbe «un planetario esperimento sociale di sottomissione e distruzione di popoli culture e identità , a favore della finanza apolide mondiale» e che avrebbe portato a «uno stato di semidetenzione».
Ruini ha ribattuto, sui social e ai media argomentando punto per punto le risposte alle accuse più gravi. «Non ho scritto da nessuna parte che il Covid non esiste - afferma l’assessore alla scuola - e pertanto l’affermazione di Savigni in cui mi dà del “negazionista” non corrisponde al vero. Su Bocelli puntualizzo che non ha ritrattato quanto ha detto in Senato nel video, ha solo detto che si scusava se qualcuno c’è rimasto male o si è sentito offeso».
«Le affermazioni che ho fatto nel post su Facebook - continua - sono state fatte sul mio profilo privato e non in giunta o Consiglio comunale e nessuno mi proibisce di occuparmi dei miei compiti pur avendo dubbi in merito alle scelte del Governo o addirittura non condividendole». Sulla veridicità della gravità di questo virus Savigni aveva affermato «c’è da chiedersi se non ha mai parlato con uno dei tanti medici, anche sassolesi, che hanno toccato con mano la malattia». La risposta di Ruini è pungente; «Ho parlato con vari medici sassolesi e di altre città e voglio far presente che sulla questione del Covid e su come è stato affrontato in Italia ci sono vari medici, professori universitari, scienziati, che hanno opinioni differenti tra loro e spero con il tempo saranno chiarite a vantaggio della verità che potrà emergere, anche dal dibattito e confronto tra opinioni differenti. Ultima notizia in merito, è che a Berlino migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le misure adottate e faccio presente che in Germania non è in vigore lo stato di emergenza in questo momento».
Ultimo accenno alle affermazioni di Savigni, ma anche ai commenti diffamatori al post dell'ex assessore del Pd. «In quale punto del mio post ho scritto che la pandemia non esiste visto che ho avuto un figlio positivo al tampone che si è fatto tutta la quarantena? - conclude Ruini - Accetto tutte le critiche e i commenti. Gli insulti che sfociano nella diffamazione no, saranno perseguiti per via legale, civile e penale, com’è già stato fatto nei giorni scorsi per 2 commenti gravemente offensivi nei miei confronti scritti a seguito del post della consigliera Savigni». —
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