Dai rubinetti esce alta qualità: «Una minerale disinfettata»
Presentato il rapporto Hera sulle caratteristiche dell’acqua erogata alle case che proviene «da falde a bassissima variabilità»
Liscia, gasata… o di rubinetto? I modenesi che non utilizzano le casette dell’acqua e non comprano l’acqua al supermercato possono contare su un’alternativa fatta, anzi imbottigliata in casa. «L’acqua di rubinetto è buona, sicura ed economica», garantiscono da Hera presentando il nono rapporto In buone acque. Nel rapporto, datato 2017, si attesta che 99 centilitri su 100 passati nell’acquedotto sono stati sottoposti alla sola disinfezione. È il valore più alto di tutti i territori serviti dalla multiutility. «Il valore di Modena è giustificato dalla semplicità del sistema di approvvigionamento e trattamento - si legge nel rapporto - (solo acque di falda, a bassissima variabilità e semplicemente disinfettate)». L’acqua di Modena risulta così «minerale - specifica Hera - sulla base del modello adottato per le acque minerali». Le altre province servite da Hera sono invece attraversate da un’acqua «oligominerale a basso tenore di sodio». Le analisi per il sodio sono risultate conformi alla legge nel 99,4% dei casi a Modena contro il 100% degli altri territori. Così la qualità dell’acqua risultante a Modena è certificata nel 99,9% dei casi. Il territorio comunale più ricco di sodio, dati Hera alla mano, è Formigine con 104 milligrammi per litro (mg/l). Fiorano (92 mg/l) precede Sassuolo (87 mg/l) e il capoluogo (84 mg/l). Valori comunque ben più bassi del limite massimo di legge (200 mg/l). A livello provinciale, Modena detiene il primato di nitrati nelle acque con 17 mg/l. Un valore che rappresenta circa un terzo del limite massimo di legge (50 mg/l). Sui 4.652 chilometri della rete idrica modenese sono state condotte 35.173 analisi. All’Ausl sia i controlli di routine sia i controlli di verifica. In media, sono 2.840 i controlli condotti (su tutta la rete) ogni giorno. Torniamo così alla domanda iniziale. Chi non prende l’acqua in casa può far affidamento alle casette dell’acqua. Sette modenesi su dieci preferiscono l’acqua liscia, gli altri tre optano per la variante gasata. Ben 6.527.821 litri dei 9.204.141 prelevati dalle casette dell’acqua rinunciano alle bollicine. In percentuale, si tratta del 70,92%. Gli affezionati dell’acqua gasata (29,08%) si concentrano nella casetta di via Newton. In questo luogo, un prelievo su tre (33,23%) è di acqua gasata. All’estremo opposto la casetta di via Scudari, in cui il 79,83% delle bottiglie riempite è di acqua liscia. —
G.F.
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