In città ferite “verdi” da almeno 180mila euro E ora pulizia nei parchi e alberi da abbattere
Dopo la tempesta tropicale e l'acquazzone di domenica e lunedì l’amministrazione comunale ha stilato una lista dei danni
la situazione
Le raffiche di vento a quasi cento allora, le bordate di acqua che ripetutamente si sono riversate su edifici, strade, giardini e parchi hanno lasciato il segno. Le bufere nella notte tra sabato e domenica e il forte acquazzone di lunedì hanno creato disagi a tutta la cittadinanza e, in quel di Modena, causato un danno di almeno 180mila euro.
Le prime stime, rese note dall’amministrazione comunale, parlano di danni al verde pubblico e ad alcuni edifici pubblici. In prima linea la Biblioteca Delfini, riaperta regolarmente ieri dopo la chiusura al pubblico nel pomeriggio di lunedì anche se per ora non è ancora possibile accedere alla sala riviste “La piazzetta” dove le infiltrazioni di acqua hanno danneggiato materiali e arredi.
Allagata la pavimentazione in legno della palestra Ferraris: bisognerà attendere la completa asciugatura per valutare l’entità del danno.
Il punto della situazione è stato fatto dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli in occasione della seduta della giunta di ieri che è stata anche l’occasione per ringraziare tutti gli operatori intervenuti nei due giorni, a cominciare dai vigili del fuoco.
Tra domenica e lunedì i tecnici comunali dei settori Lavori pubblici e Ambiente hanno svolto decine di interventi e per tutta la giornata di domenica (dalle 4.30 di notte e fino a sera) sono state impegnate anche sei squadre di volontari della Protezione civile. Monitorato anche il livello dei canali. Gli operatori della Polizia locale, inoltre, si sono occupati della viabilità, con la chiusura precauzionale di diversi sottopassaggi, e del coordinamento per le decine di segnalazioni giunte al Comando di via Galilei. Gli interventi di ripristino relativi, in particolare, al verde pubblico richiederanno oltre una decina di giorni di lavoro per diverse squadre di operatori, con un costo stimato per ora in 126 mila euro.
Ma tanto è ancora da fare: il Comune sta procedendo con la pulizia delle aree verdi e dei parchi dai rami caduti a terra e con la verifica delle situazioni più critiche. Verranno poi predisposti interventi con autoscale per la rimozione di rami spezzati rimasti in quota e la verifica di altre situazioni di pericolo. Se sarà opportuno, dopo gli accertamenti, si procederà anche con l’abbattimento delle piante compromesse. Varranno comunque effettuati accertamenti e verifiche ad ampio raggio per conoscere la stabilità e lo stato di salute di numerose piante per valutare un’eventuale presenza di rischi. È prevista anche la piantumazione di nuovi alberi in sostituzioni di quelli caduti o che sarà necessario abbattere.
La stima dei danni, precisano i tecnici, è relativa ai costi che verranno effettivamente sostenuti dal Comune. In realtà, quando la perdita degli alberi riguarda piante di alcuni decenni (come in questi giorni è avvenuto sia ai Giardini ducali, con un pioppo cipressino, sia al parco di Villa Ombrosa o al parco delle Rimembranze) il danno per la collettività ha un valore non quantificabile. E nemmeno del tutto “risarcibile” con le nuove piantumazioni. Nel corso delle due giornate di maltempo sono stati segnalati anche alcuni danni a veicoli o proprietà private provocati dalla caduta di rami o alberi per i quali saranno attività le normali procedure assicurative. Oltre alle verifiche in corso, nei cortili scolastici era già programmata per le prossime settimane la sistemazione del verde, con le relative potature, che sarà anche l’occasione per un ulteriore controllo della situazione delle alberature in vista dell’avvio dell’anno scolastico. —
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