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lutto nel mondo artistico 

Scomparso a 64 anni Mirco Ambrogini il pittore che interpretò le canzoni di Guccini

Michele Fuoco
Scomparso a 64 anni Mirco Ambrogini il pittore che interpretò le canzoni di Guccini

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È morto, a 64 anni, Mirco Ambrogini, l’artista di Gradara che nel 2012 aveva interpretato le canzoni di Francesco Guccini. La mostra fu fatta a Modena in giugno, al Centro Studi Muratori, alla presenza del cantautore. Tanta l’ammirazione degli intervenuti per le opere del cantautore che, quasi meravigliato per la grande attenzione nei suoi confronti, commentava con ironia: «Chissà cosa diranno di me dopo la morte». E lo stesso artista, formatosi a Urbino, poneva l’accento sulla nascita delle sue opere, ricordando la necessità di voler urlare come Francesco la sua rabbia, con segni decisi, colori forti: «La musica mi è entrata nella testa e mi sono immerso nelle parole, e come d’incanto la tela è diventata viva. Le sue canzoni hanno costituito la colonna sonora della mia vita». Ecco allora “Auschwitz”, con le immagini del filo spinato dei lager, del treno dei deportati, del bambino che avverte paura; “La locomotiva” con il ferroviere anarchico che afferma il suo spirito rivoluzionario, a costo della vita; “Canzone per un’amica” con il colore e il segno che corrono paralleli alla mestizia delle parole di Guccini per la morte di una giovane. Poi “Dio è morto”, “Il vecchio e il bambino”… Ambrogini viene ricordato anche per la mostra a Pieve nel 2009, nell’ambito del Premio Letterario Frignano, rivisitando, con la pittura, la musica e le parole di Fabrizio De Andrè. E due anni fa avvertiva l’esigenza di raccontare sulla tela le canzoni di Roberto Vecchioni, esponendo a Gradara. —

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