Il luna park si sposta «Ma noi giovani lo seguiremo ancora Vogliamo divertirci»
Il trasloco delle giostre all’ex Galassini non spaventa i clienti «Ci andremo in bici o in auto, alla fine non fa differenza»
vignola
È davvero il caso di dirlo: il luna park è un’attrazione senza limiti di tempo e di spazio. Sì, perché molti giovani vignolesi non sembrano essere spaventati da un futuro spostamento delle giostre estive all’ex Galassini. Dall’area della centrale del teleriscaldamento saranno infatti costrette a traslocare, muovendosi verso la zona degli ex magazzini Galassini, all’interno della zona artigianale di Vignola. Lo ha stabilito il Consiglio comunale, attraverso una serie di votazioni che hanno dato il via libera a un cambio di destinazione d’uso. In questo modo i proprietari delle attrazioni itineranti saranno costretti a spostarsi dal luogo che occupano, ogni inizio estate, da oltre trent’anni. Dopo essere divenuta zona artigianale, infatti, l’area interessata sarà occupata dalla Messori Cioccolateria, per un suo prossimo stabilimento.
«Poter arrivare al luna park, utilizzando la pista ciclabile, non solo è una comodità per noi ragazzi ma è anche più sicuro, soprattutto di notte», spiega il diciottenne Juri Iannalfo.
«Andiamo sempre in comitiva - aggiunge Kevin Conoscenti - perché è uno dei posti migliori per passare il tempo e conoscere nuove persone…soprattutto ragazze!», conclude sorridendo. «Per cui se si dovesse spostare troppo fuori dal centro sarebbe certamente più scomodo, ma non per questo smetteremmo di andare - continua Juri - per il Luna Park si fa tutto!».
«Vado sempre a piedi - racconta Marwan Gribi - ormai sono abituato a spostarmi così. Personalmente, anche se si dovessero allontanare, andrei in ogni caso alle giostre perché per me rappresentano un’attrazione irrinunciabile».
Anche per chi ormai ha passato l’età del Luna Park, la serata trascorsa con gli amici tra autoscontri e tiro a segno sembra tuttavia essere imprescindibile. «Non sono più un habitué delle giostre, andavo più spesso qualche anno fa. Ma anche adesso mi capita di trascorrere là qualche serata di inizio estate. In ogni caso, avendo la macchina, mi è più comodo utilizzarla per raggiungerlo», racconta Giuseppe Di Paolo.
«Ho vent’anni e anche io utilizzo la macchina per arrivare al luna park, nonostante sia di Vignola. Penso infatti che sia molto frequentato anche dai giovani provenienti dai paesi limitrofi, i quali devono per forza spostarsi con un’auto. Per questo motivo non credo che un eventuale spostamento di qualche chilometro rappresenterebbe un motivo d’impedimento - aggiunge Alex Calzolari - Certo, sempre che non lo allontanino eccessivamente».
Più che la scomodità della nuova destinazione, a disturbare potrebbe essere il cambio di abitudine.
«Il luna park si trova da sempre in quella stessa identica zona, è un posto che conoscono tutti» afferma Francesca Masi, di 26 anni. L’area della centrale di teleriscaldamento, molto prima che quest’ultima venisse edificata, è infatti da oltre trent’anni destinata alle giostre estive e al circo. Tutti, vignolesi e non, individuano in quel preciso parco, un posto per passare insieme una serata di svago e giochi. «Personalmente, un eventuale cambio di location non costituirebbe una difficoltà - aggiunge Masi - ma per chi viene da fuori comune sarebbe indubbiamente più scomodo. Per chi non conosce bene la zona nella quale vogliono destinare il futuro luna park, potrebbe significare un motivo di rinuncia. Non sono mai stata una frequentatrice assidua, ma ho sempre pensato che avvicinando questi tipi di attività ricreative al centro città si potrebbe andare incontro alle esigenze dei consumatori e degli esercenti», ha concluso la ragazza. —
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