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La Bper presenta la semestrale e si allarga Acquistati 530 sportelli dell’ex Ubi Banca

La Bper presenta la semestrale e si allarga Acquistati 530 sportelli dell’ex Ubi Banca

L’accordo con Intesa Sanpaolo: il Gruppo sarà il terzo polo italiano per numero di filiali e il quarto per attivo complessivo

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Bper Banca ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile di 104,7 milioni di euro, in crescita del 4,2% sullo stesso periodo del 2019, sostenuto - come spiega la banca in una nota - «da una buona capacità di generare ricavi e un efficace controllo dei costi della gestione». Sul risultato influiscono alcune componenti non ricorrenti, quali la contabilizzazione di rettifiche addizionali su crediti per 90,5 milioni legate al peggioramento del contesto macroeconomico causato dal Covid-19 e altri oneri straordinari per complessivi 36,1 milioni, parzialmente controbilanciati da imposte sul reddito positive per 68,9 milioni. L’utile del secondo trimestre, pur condizionato dal periodo di lockdown, si attesta a 98,6 milioni in netta crescita sia rispetto ai 6,1 milioni del primo trimestre 2020, sia ai 52,5 milioni del secondo trimestre 2019.

Alessandro Vandelli, amministratore delegato e direttore generale di Bper, commenta: «Nella prima parte dell’anno abbiamo promosso numerose iniziative nei territori presidiati, volte a tutelare la salute di dipendenti e clienti, ad attuare misure di sostegno per famiglie, piccoli operatori economici e imprese e a garantire la continuità operativa dei processi aziendali». Quindi si arriva al presente: «Passata la fase acuta della crisi - spiega sempre Vandelli - la situazione attualmente vede tutte le nostre filiali e i servizi centrali pienamente operativi. La rapidità con la quale ci siamo organizzati per sostenere famiglie e imprese in questa crisi ci ha permesso di accogliere, ad oggi, oltre 100 mila domande di moratoria e erogare fondi per finanziamenti garantiti dallo Stato per oltre un miliardo».

Spazio, a questo punto, all’utile di 104,7 milioni: «Frutto della resilienza dei ricavi e nonostante la contabilizzazione di rettifiche addizionali su crediti per 90,5 milioni a seguito del peggioramento delle previsioni macroeconomiche. Da sottolineare l’ulteriore miglioramento della qualità del credito favorita anche dalla recente cessione del portafoglio di sofferenze per un valore lordo contabile di 1,2 miliardi su cui è stata richiesta la garanzia statale Gacs, portando il valore complessivo delle cessioni massive di sofferenze a circa 5 miliardi negli ultimi due anni e centrando in anticipo gli obiettivi strategici del Gruppo».

Tema importante quello che riguarda l'acquisizione di 530 sportelli ex Ubi. L’accordo con Intesa Sanpaolo, permetterà alla banca modenese di diventare il terzo polo italiano per numero di filiali e il quarto per attivo complessivo: «In un contesto di elevata incertezza come quello attuale, si riconferma inoltre pienamente il valore strategico ed industriale di questo progetto utile a rafforzare la rete distributiva in aree importanti del Paese dove oggi il Gruppo ha una presenza limitata come la Lombardia».

Bper prevede di fare un aumento di capitale «attorno agli 800 milioni di euro» per finanziare l'acquisizione degli sportelli di Ubi. Così Vandelli: «Stimiamo un aumento tra i 750 e gli 800 milioni».

Questo il punto sulle prospettive in vista del 2021. Questa l nota di Bper: «Si stima che l’utile netto consolidato possa risultare pari a circa 235 milioni nel 2021. Tale risultato è determinato assumendo, tra gli altri elementi, una dinamica attesa dei proventi operativi netti stimata in area €2,5 miliardi al 2021, di cui circa il 50% costituito da margine di interesse e oltre il 40% da commissioni nette». —

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