Scippa una donna incinta e la fa cadere a terra: arrestato, è già libero
Lei, trentenne e incinta di sette mesi, ha cercato per qualche secondo di resistere. Una reazione d’istinto, dovuta alla sorpresa, a quell'aggressione che si è concretizzata all'improvviso, ad opera di un giovane che le è sopraggiunto alle spalle e ha afferrato la sua borsetta. Ma lo strappo del malvivente è stato troppo violento e la giovane mamma è caduta a terra, trascinata nell’impeto della corsa del ladro. La donna che ben presto ha mollato la presa, ha urlato e il ladro non ha smesso di correre ma ha lasciato dopo qualche metro la borsa per terra. È fuggito, ma non è andato molto lontano: alla stazione dei treni i soldati dell’operazione Strade Sicure lo hanno bloccato assieme ad una pattuglia dei carabinieri chiamata sul posto. Quanto alla vittima, nulla di grave: solo leggere escoriazioni e nessuna ripercussione per il bimbo che porta in grembo. Tentata rapina l'altra sera, verso le 20, ai danni di una giovane mamma carpigiana che stava a percorrendo viale Monte Kosica. Come accennato, un ladro, risultato poi essere un tunisino 29enne irregolare e con precedenti, le ha afferrato la borsetta nel tentativo di scippargliela. La trentenne è caduta e ha urlato chiedendo aiuto. Le sue grida non sono sfuggire a i soldati di una camionetta dell'operazione “Strade sicure” che si trovava proprio lungo viale Monte Kosica. I soldati hanno avvisato i carabinieri ed ascoltato le indicazioni fornite dalla vittima, nel frattempo aiutata e soccorsa. Ben presto il 29enne tunisino è stato avvistato nell'area della stazione ed arrestato per tentata rapina aggravata. Ieri la direttissima: il giudice non ha convalidato l’arresto e il giovane è stato rilasciato. Per lui nessuna misura cautelare, soltanto, come spiegano i carabinieri, rimane a suo carico il titolo di reato. La tentata rapina rimane come commessa da lui e va ad aggiungersi e agli altri suoi precedenti. Ma l'arresto non è stato convalidato per “difetto di un univoco quadro di gravità indiziaria”. Questo difetto sarebbe una “pregressa conoscenza tra i due soggetti”, che verrà ulteriormente verificata dai carabinieri. —
S.to
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