Centro, ente unico “Carpi c’è” insorge «Siamo protagonisti Non comparse»
Il comitato e la nascita del “Modenamoremio” carpigiano «Ci aspettiamo coinvolgimento non a parole ma nei fatti»
«Siamo protagonisti, non comparse, questo l’amministrazione lo deve ricordare al momento della nascita del nuovo “Modenamoremio” declinato nella realtà di Carpi».
Non un raddoppio, ma la valorizzazione di competenze diverse: questo si deve verificare con la nascita del nuovo ente, annunciato da Rete Imprese, tramite il referente Francesco Stagi, e il vicesindaco Stefania Gasparini.
Il comitato di commercianti “Carpi c’è” non si dichiara contrario a prescindere al nuovo soggetto, descritto come un “Modenamoremio” made in Carpi, un ente che riunirà associazioni, amministrazione, comitato ed esercenti, per compiere quel salto di qualità nella regia della promozione. In altre parole, per pianificare gli eventi al fine di valorizzare l’offerta e di evitare sovrapposizioni. Il comitato, tuttavia, sottolinea che si aspetta un forte coinvolgimento. E chiede che rinasca il consorzio ConCarpi, ente su cui era stata posta ufficialmente la parola fine lo scorso anno. ConCarpi includeva anche le associazioni di categoria ed era, a tutti gli effetti, un’associazione mista, differente da “Carpi c’è” perché quest’ultima , oltre ad avere lo status di comitato, è formata puramente da commercianti.
«Occorre ribadire che “Carpi c’è” non ha e non è una struttura di ente di promozione soprattutto alla luce degli attuali decreti, come quello imposto dal Covid e, ancor prima, nell’ambito della “Gabrielli” - commentano i commercianti del comitato - Occorrerà capire che forma giuridica vorrà dare il Comune a questo nuovo ente».
«Quindi la nostra posizione è attendista, nel senso che aspettiamo che ci dicano quanto si vuole istituire - proseguono gli esercenti - Ribadiamo, però, con forza che sia sulla promozione sia sui futuri sviluppi del centro storico noi non siamo comparse, ma attori protagonisti».
A questo punto arriva l’accenno al consorzio già esistente. «Avevamo già un ottimo consorzio “ConCarpi” che potrebbe essere ricostituito con l’aggiunta di un “regista attivo” che faccia da trait d’union tra i diversi protagonisti della vita del centro storico, per passare dalla teoria alla pratica - aggiungono gli esercenti - Occorre quindi, prima, definire la forma giuridica. I componenti sarebbero di natura giuridica molto diversa e quindi chiarire questo aspetto è fondamentale, in relazione degli obblighi dei diversi soggetti. Certamente il comitato dei commercianti “Carpi c’è” non è quello di essere semplice spettatore, bensì deve essere parte attiva di questo, così come di altri progetti: ci aspettiamo di essere coinvolti non solo a parole ma soprattutto nei fatti». —
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