Gazzetta di Modena

Modena

Novi, il Comune stanzia 250mila euro tagli ai tributi e sostegno alle attività

Saverio Cioce

Per il 2020 è stata azzerata la Cosap e abbassata di 67 mila euro la quota per la Tari Con 80 mila euro a fondo perduto si pagano 700 e 300 euro a commercianti e artigiani 

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il caso

Saverio Cioce / NOVI

Una manovra su due anni per aiutare l’economia del paese a risollevarsi immettendo quasi 250 mila euro nella contabilità di piccoli commercianti e artigiani, senza dimenticare le aziende maggiori.

È questo il senso complessivo di una serie di sconti sulle tasse comunali e di contributi a fondo perduto che la giunta ha messo in campo non appena è finito il blocco totale delle attività. In un’assemblea pubblica, con tanto di distanziamento necessario, sindaco e vicesindaco hanno chiesto quali criteri adottare per la ripartenza. La risposta è stata corale. «Contributo a tutti - hanno detto gli intervenuti - ma tenendo conto dei diversi gradi di danni subiti dalla chiusura». «Noi siamo partiti da questo - spiega il vicesindaco Mauro Fabbri che ha la delega sulla materia - Abbiamo stanziato 80 mila euro a fondo perduto, ripartito in maniera semplice. Il modulo è di quattro righe: l’unico criterio per la concessione è, per legge, che il richiedente non abbia imposte non pagate al Comune. Per il resto si tratta di 700 euro che andranno a chi ha chiuso del tutto e di 300 agli altri. Chi saranno? I negozi di alimentari e di artigianato del settore come le pasticcerie, poi pizzerie oltre che agli ambulanti che abbiano la sede fiscale a Novi».

È poco o molto? Il gradimento non si è fatto attendere anche se i primi a sapere che i contributi sono poco più che simbolici sono proprio sindaco e assessori che però hanno messo sul tavolo anche gli sgravi fiscali. La Cosap ad esempio, diventato “Canone comunale per gli spazi pubblici” diventa imposta in mano ai Comuni e non più da versare allo Stato. Con regole da gestire in sede locale. E quindi, come comune terremotato e colpito pure dal Covid oltre che non un centro da ricostruire, ecco che la giunta ha azzerato il contributo per il 2020.

«Avevamo già abbassato l’aliquota del 50% - conclude Fabbri - Così togliamo anchi altri 9 mila euro. I rifiuti? Ci muoviamo in accordo con gli altri Comuni dell’Unione e tagliamo 62 mila euro alle aziende che sono rimaste chiuse e che quindi non hanno prodotto rifiuti e 5 mila euro alle famiglie più povere, quasi un centinaio di utenze, che hanno il bonus per elettricità e gas». —

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