Ponte ferroviario in pericolo 252 mila euro per la sicurezza
Non c’è solo il problema del Veggia... tra settembre e dicembre il cantiere per il consolidamento del “Da Verrazzano”
Ci siamo. Per il ponte Giovanni Da Verrazzano di Sassuolo è stato approvato il progetto esecutivo per il quale verranno stanziati 252 mila euro.
Lo ha deciso la giunta comunale e a settembre si passerà alla fase esecutiva. I problemi sul cavalcaferrovia all’ altezza di largo Collodi erano emersi un anno fa, quando Fer (la Società Ferroviaria Emilia Romagna che fa capo alla Regione) comunicò i problemi di distacco al sovrappasso, poi verificati, che rilevarono vari distacchi delle pareti laterali del ponte.
A maggio Fer comunicò un ulteriore peggioramento, puntualmente ricontrollata da Sgp (Sassuolo Gestioni Patrimoniali). Il Comune aveva già impegnato quasi 62mila euro a luglio per le indagini preliminari alla progettazione che è arrivata a termine e approvata tre giorni fa.
I tecnici incaricati, si legge sui documenti della giunta, hanno rilevato che «il manufatto presenta evidenti fessurazioni in corrispondenza delle sezioni d’attacco tra muri d’ala e spalle del sovrappasso, con un abbassamento del rilevato, messo in evidenza da ripristini eseguiti in passato per ridare la giusta planarità alla carreggiata stradale in corrispondenza del passaggio tra rilevato e impalcato».
La conclusione? «Il dissesto dei muri d’ala è in tutta probabilità dovuto a più fattori quali il traffico pesante, le infiltrazioni d’acqua rilevate durante i carotaggi. Il terreno risulta impregnato e aumentano le spinte sui manufatti. In più ci sono probabili fenomeni di dilavamento della frazione fine legati a probabili flussi di percolazione, dovuti forse alla non tenuta dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque piovane».
Altre concause possono essere, sempre a detta degli esperti, la presenza di getti separati e senza armatura di collegamento tra muri d’ala e spalle oltre ad «alcune armature posate non a regola d’arte e forse sottodimensionate rispetto alle reali condizioni di lavoro».
Ecco dunque che, anche se il pericolo non è imminente, la giunta ha approvato il progetto definitivo ed per bloccare il degrado che avanza, oltre a riportare il ponte alle naturali condizioni di umidità.
Una parte dei lavori, per 81 mila euro, arriverà da contributi ministeriali.
Secondo il cronoprogramma, in attesa che Sgp selezioni le imprese, si inizierà la settimana del 14 settembre con la pulizia delle zone di intervento e lo smontaggio delle barriere. Tra le opere principali nel capitolato ci sono la posa di pali trivellati e travi di acciaio, oltre ai ripristini e alla manutenzione del cemento armato e la posa della carpenteria metallica. Stando al programma, i lavori dovrebbero essere ultimati nell'ultima settimana dell’anno. —
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