Gazzetta di Modena

Modena

degrado sotto il novi sad 

Trasforma box auto dentro il Novi Park nel suo alloggio: denunciato 30enne

C.G.
Trasforma box auto dentro il Novi Park nel suo alloggio: denunciato 30enne

Da giorni viveva in un garage accanto all’uscita sul parco forzata come in un’altra scala per servire da via di fuga

3 MINUTI DI LETTURA





Trent’anni, tossicodipendente con precedenti per spaccio, espulso dall’Italia. Questo il profilo in Questura di un 30enne marocchino che si era costruito un alloggio in un box auto privato del Novi Park. Lo ha scoperto una guardia giurata di notte. Poco dopo la polizia ha trovato l’“inquilino” e ha avvisato dell’accaduto la proprietaria del box. È l’ultimo di alcuni episodi di degrado che stanno emergendo attorno al garage interrato del Novi Sad: dalle auto abbandonate usate come dormitori agli angoli per “farsi” di cocaina e eroina. Una situazione favorita, come si scopre girandoci, dal fatto che sono stati forzati e rotti i maniglioni antipanico che dovrebbero regolare solo l’uscita sulle scale che salgono al centro del parco. E invece, in questo modo, dal parco chiunque ha accesso all’ingresso, giorno e notte.

L’inquilino abusivo del box auto è stato scoperto ieri mattina. Quando la guardia giurata di Modena Parcheggi ha avvisato la Questura, il giovane deve aver capito che stava per arrivare qualcuno ed è sparito. Gli agenti della pattuglia della Squadra volante hanno trovato un giaciglio, una bici, resti di pasti e anche di consumazione di droga. Poco dopo si sono imbattuti per la strada nell’occupante: un tossicodipendente che aveva già ricevuto l’ordine di espulsione dall’Italia. Uno dei tanti che, tra spaccio e consumo di droga, bazzicano il parco giorno e notte da via Fabriani fino a via Cavour. Portato in Questura, è stato denunciato per occupazione abusiva e violazione delle norme sull’immigrazione. Intanto è stato chiuso il cancello d’accesso ai box.

È solo uno dei tanti episodi di degrado che stanno emergendo al Novi Park.

Nei giorni scorsi era emerso l’utilizzo di auto parcheggiate in appartente abbandono - ce ne sono alcune ricoperte di polvere e ragnatele - da parte di vagabondi. Come è possibile in un posto che dovrebbe essere ad alta sorveglianza? La risposta arriva dalle scale di emergenza nel corpo centrale e in quella vicina, accanto ai box privati. Le porte sono aperte giorno e notte: i maniglioni antipanico sono forzati. Chiunque dal parco può accedere e trovare rifugio nel sotterraneo dei parcheggi. Infatti ci sono corridoi pieni di rifiuti di ogni genere oltre che bottiglie di birra e di scarti di stagnola utilizzata per fumare l’eroina. Questi passaggi creano una via di fuga per chi sta scappando in superficie. È utile soprattutto per gli spacciatori che si trovano proprio sopra le due uscite di emergenza nel parco e anche per chi ruba le biciclette: lungo le scale se ne trovano alcune cannibalizzate. Sono punti, questi accessi, che sfuggono alla sorveglianza dal momento che in questa zona non c’è quasi passaggio e le auto parcheggiate sono pochissime rispetto ai lati di via Fontanelli e viale Monte Kosica, per cui è possibile creare un rifugio, come ha fatto il 30enne, senza dare nell’occhio per giorni. Oppure usare il sotterraneo come via di fuga in caso di retate. —

C.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google