I tifosi della pallavolo: «D’accordo con la scelta In un qualche modo bisognava ripartire»
Il gruppo Irriducibili Gialloblù che popola la curva del Pala Panini «La decisione non è facile, ma con le giuste accortezze si può»
Un primo spiraglio all’orizzonte, una probabile apertura da sfruttare per costruire la vera e propria ripartenza del volley, ma non solo. Dopo una lunga attesa e dopo le pressanti richieste di club e leghe, ecco una piccola luce in fondo al tunnel che potrebbe riportare una fetta di pubblico negli stadi e nei palazzetti in vista dei campionati che prenderanno il via a settembre. La notizia non può che esser stata colta con favore in casa Modena Volley dopo che più di una volta la presidentessa Catia Pedrini ed il direttore generale Andrea Sartoretti hanno sottolineato quanto sia vitale la presenza dei tifosi per la società. Medesimo stato d’animo, ovviamente, sarà quello dei supporter che già coi fatti hanno dimostrato la loro voglia di tornare a gremire il PalaPanini con i 2200 abbonamenti sottoscritti “al buio” nella fase di prelazione terminata una settimana fa. Un risultato che va oltre il singolo dato numerico, già di per sé incredibile, come sottolinea il direttivo degli Irriducibili Gialloblù, vale a dire il gruppo dei tifosi che ogni domenica traina l’intero PalaPanini e che non vede l’ora di poter tornare a far sentire la propria voce dagli spalti: «Come ormai tutti sanno Modena Volley, non avendo un’azienda alle spalle, paga più di altre realtà la crisi dovuta al Covid e questo ha portato dei sacrifici inevitabili tra cui quello di una rivoluzione parziale della squadra. Davanti alle difficoltà chi ha potuto ha scelto di dare una mano alla società pur non avendo certezza di poter entrare al Palazzo. Noi siamo molto orgogliosi di questo risultato che dimostra l’attaccamento ad una squadra che ora più che mai è di tutti». Mancano ancora protocolli e linee guida che possano dare in mano a società e tifosi qualcosa di davvero concreto, ma l’apertura ufficializzata ieri dal governatore Stefano Bonaccini, è un passo fondamentale che come sottolineano gli Irriducibili prima o poi dovrà essere portato a compimento: «Siamo ovviamente d’accordo sul voler ripartire con il pubblico perché senza pubblico non c’è spettacolo. Capiamo che sia difficile prendere una decisione mentre c’è ancora gente che muore di Covid, ma prima o poi bisognerà arrivare ad una scelta che permetta allo sport di riprendere. Non vediamo tutta questa differenza tra una partita di volley ed un film se si adottano le misure di sicurezza». Gruppi organizzati e semplici tifosi hanno più volte dato dimostrazione dell’affetto e della vicinanza alla società non solo a parole, ma anche con i fatti. La stessa campagna abbonamenti è l’emblema di questa simbiosi che produce anche risorse fondamentali al sostentamento stesso del club. Risorse a livello economico e risorse anche umane che potranno diventare utili per organizzare la ripartenza seppur, ad oggi, sia ancora presto per parlare di qualcosa di concreto come un supporto materiale alla società da parte degli Irriducibili stessi: «Non abbiamo ancora parlato con la dirigenza di queste cose, anche perché in queste condizioni d’incertezza più totale era anche difficile pensare alla gestione della curva. Non appena ci saranno indicazioni chiare sulla ripresa valuteremo eventualmente assieme alla società le misure per poter fornire il nostro supporto con il tifo».
Speranze che presto potranno diventare qualcosa di più concreto. Modena Volley avrà così poco più di un mese di tempo per studiare un piano di capienza del PalaPanini che rispetti le norme fondamentali diramate ieri: il problema non sarà tanto avere la deroga, che di fatto è già scritta nell’ordinanza, ma studiare un piano che dia sicurezza e allo stesso tempo permetta al numero più alto di persone possibile di seguire le partite casalinghe. Con 2200 abbonati non sarà facile. —
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