Incontra la moglie in centro e la prende a calci e pugni
Arrestato il tunisino 32enne che già in passato era stato allontanato da casa Solo 4 giorni fa un’aggressione con un cacciavite
Non appena ha visto la moglie, dalla quale si sta separando, passeggiare con una sua amica, senza il figlio che avrebbe voluto vedere, le si è scagliato contro e, tra urla e minacce di morte, ha iniziato a prenderla a calci e pugni. Una violenza inaudita, per nulla protetta dai muri di casa, dove per altro l’uomo, un tunisino 32enne, aveva già più volte colpito, picchiando e maltrattando la donna, una italiana, prendendosela anche col figlio minore. Il tutto è accaduto l’altro pomeriggio, verso le 16.30, nella zona tra largo San Giorgio e piazzale San Domenico. A quell’ora infatti alla centrale della polizia sono iniziate a fioccare parecchie telefonate. La prima veniva proprio dall’amica della donna picchiata che chiedeva aiuto, le altre dai passanti, dai numerosi presenti che attoniti e inorriditi per tanta violenza, richiedevano un intervento tempestivo. L’uomo infatti tirava calci e pugni al viso, urlava offese e minacce di morte. Non appena è arrivato un equipaggio della Volante, l'aggressore si è allontanato e la donna ferita è corsa dagli agenti, piangendo e mostrando una ciocca di capelli che il marito le aveva strappato tra un colpo e l’altro. Il 32enne è stato rintracciato e bloccato subito dopo, quando ormai aveva già raggiunto via Blasia all’altezza di piazza Mazzini. Il tunisino è gravato da precedenti per droga, reati contro il patrimonio e la persona, immigrazione clandestina. Ma è in famiglia che si è reso protagonista: a causa delle violenze che aveva perpetrato ai danni della moglie e anche nei confronti del figlio minore, nel 2014 era scattato per lui un provvedimento di allontanamento dal nucleo famigliare. Ma i problemi in questa coppia ormai in fase di separazione sono riaffiorati anche recentemente: il 4 agosto la polizia è intervenuta dopo l'ennesima lite e il 32enne è stato denunciato per aver ferito la moglie anche usando un cacciavite. Il tunisino è stato arrestato per maltrattamenti contro i familiari, lesioni e minacce. Per la donna, portata in ospedale, una settimana di prognosi. —
S.TO
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