Gazzetta di Modena

Modena

la replica alla manifestazione 

L’Ausl: «Solita sospensione dovuta alla pausa estiva»

«Abbiamo messo in campo diverse soluzioni organizzative garantendo in questo modo la continuità dei servizi Le urgenze? Siamo al lavoro» 

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In contemporanea con la manifestazione davanti all’ospedale è arrivata la presa di posizione della direzione Ausl: «La sospensione degli interventi programmati di ortopedia, ginecologia e di chirurgia generale è dovuta, come ogni anno in questo periodo, alla pausa estiva, da un lato per consentire la rotazione necessaria alla fruizione dei congedi estivi e dall’altro per il calo fisiologico dei pazienti che - in assenza di urgenza - accettano di farsi operare in questo periodo dell’anno. La ripresa dell’attività ordinaria è già fissata per la prima settimana di settembre. In riferimento alla pianificazione operatoria, ecco il dettaglio delle sale assicurato a partire da lunedì. Dal 10 al 14 agosto: 1 sala disponibile per le urgenze ostetrico/ginecologiche. 17-31 agosto: 1 sala attiva con 3 sedute ordinarie e Day surgery, 1 sala dedicata alle urgenze, 1 sala dedicata all'endoscopia digestiva con 11 sedute, 1 sala dedicata all'attività ambulatoriale multispecialistica con 8 sedute). Dopo il lockdown, pur riaprendo tutte e quattro le sale, solo una è stata dedicata all'attività chirurgica ordinaria, a causa anche della nota difficoltà a reperire in particolare il personale anestesista». Oltre alle misure intraprese per la ricerca di personale, con la promozione di bandi di selezione sia per incarichi libero professionali sia a tempo indeterminato, l’Ausl sottolinea che «ha messo in campo soluzioni organizzative: il supporto interaziendale all'AreaNord con invio di professionisti di Area Sud, il supporto interaziendale con l’utilizzo di anestesisti dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria e il reclutamento di specializzandi attraverso bandi specifici per l'emergenza Covid. Tutte queste azioni hanno garantito una continuità del servizio anestesiologico in Area Nord, consentendo non solo una risposta competente nella fase di maggiore pressione del Coronavirus, ma anche la ripresa di buona parte dell'attività chirurgica. Diverso è il discorso delle urgenze, che per essere eseguite in sicurezza, devono prevedere spazi di ricovero tutelati anche nel rispetto delle indicazioni Ministeriali e Regionali per il contrasto del coronavirus. Come già ribadito, l'Azienda sta individuando strategie per ripristinare i percorsi di entrambe le urgenze nel più breve tempo possibile, così come il rientro della Cardiologia». —



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