La Baroni chiede il concordato Oltre 20 lavoratori in “cassa”
Lo storico marchio di Concordia ha tempo fino al 23 settembre per presentare il piano con cui intende saldare gli adempimenti e affrontare i prossimi mesi
La Baroni spa in liquidazione di via Santi a Concordia ha depositato la richiesta di ammissione al concordato preventivo con riserva.
L’azienda, punto di riferimento storico del settore dell’abbigliamento, vede occupati oltre 20 dipendenti, i quali, attualmente, usufruiscono degli ammortizzatori sociali. Questo in vista della presentazione del piano da parte della società, come previsto in caso di concordato. La Baroni, infatti, ha come termine fino al 23 settembre alle ore 12 per presentare il piano con cui intende affrontare il concordato.
Il Tribunale, nel frattempo, ha nominato come giudice delegato Carlo Bianconi e come commissario giudiziale Giulia Gilioli.
«Si tratta di una ditta di abbigliamento sicuramente molto conosciuta e punto di riferimento per il territorio, ma non solo - spiega Roberto Righi, segretario Filctem Cgil - I dipendenti sono oltre una ventina, sono tutti in cassa integrazione in vista dell’omologa». Il Tribunale può, infatti, accettare o meno l’omologazione e dare vita, quindi alla fase successiva del procedimento.
«In seguito - prosegue Righi - si potrà capire più precisamente quale sarà il futuro per i lavoratori e per l’azienda». Tra i brand dell’azienda, sono annoverati Roberta Puccini e “So Be”.
In capo alla Baroni, poi, figurano negozi in città importanti per il fashion quali Milano e Mosca. —
S.A.
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