Le Case Tapparelli rinascono con negozi, alloggi e ristorante
La proprietà, Geo Luma: «Gli appartamenti hanno varie metrature. Stiamo ricevendo molte richieste»
Uno dei complessi immobiliari più prestigiosi del centro storico di Carpi rivede la luce dopo due anni e mezzo di restauro. Si tratta delle Case Tapparelli, risalenti a un periodo compreso fra il diciassettesimo secolo e la seconda metà dell’Ottocento. L’immobile, composto da due edifici, è parte integrane dello skyline di piazza Martiri, a pochi metri dalla Cattedrale, accanto alla Torre del Passerino.
Gli interventi, che hanno previsto un recupero con miglioramento sismico, sono costati circa 5 milioni di euro, finanziati in parte grazie ai contributi arrivati dalla Regione.
«Gli immobili saranno occupati da 13 unità residenziali, uffici e negozi. Inoltre, uno degli spazi prevede la possibilità di trasformazione in ristorante - spiega il geometra Roberto Mantovani, proprietario di Geo Luma, insieme all’imprenditore Karl Alois Unterthurner - Noi puntiamo ad affittare gli spazi, poi se qualcuno volesse proporci un’offerta per l’intero complesso saremmo ben lieti di prenderla in considerazione, chiaramente. Avremmo il vincolo di riservare gli appartamenti ai terremotati, ma pare che in questa lista non ci sia più nessuno».
Le metrature dei 13 appartamenti variano: si va dai più piccoli, che hanno una superficie di 50 metri quadri, fino ai più grandi, ampi circa 130 metri quadri cui si sommano quattro negozi e quattro uffici, flessibili nella gestione, dal momento che potrebbero essere accorpati in caso di necessità.
L’immobile era stato acquistato due anni e mezzo fa dalla signora Maria Pia Buffagni.
Ieri mattina, intorno alle 11, è stata scoperta la facciata delle Case Tapparelli, restituite all’antico splendore.
«Rimangono da completare gli spazi interni - prosegue il geometra Mantovani - Contiamo in una bella risposta da parte della città e di potenziali interessati a prendere in affitto questi spazi. In parte questo interesse si è già manifestato».
Numerosi sono, infatti, i contatti che la proprietà ha ricevuto da parte di soggetti interessati. «Ovviamente, molti ingaggiano un’agenzia per valutare l’avvio di una potenziale trattativa - aggiunge Mantovani - Ma alcuni hanno espresso apertamente la volontà di informarsi per aprire una libreria, ad esempio. Gli utilizzi possono essere molteplici e, naturalmente, la posizione è ottimale».
Nel restauro è stata prestata attenzione all’aspetto originario, mantenuto in modo abbastanza fedele all’originale nell’immobile che affaccia su piazza Martiri. Mentre il secondo edificio è stato ritinteggiato con una colorazione uniforme. —
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