«Operatori al cimitero con contratti di pulizie» Sciopero dei Si Cobas
«Io lavoro otto ore al giorno e prendo 1012 euro al mese per svolgere ogni compito: dal taglio dell’erba e delle siepi, alla cenere, alle luci. Ho una famiglia da mantenere, eppure l’applicazione di un contratto equo sembra un miraggio».
I lavoratori della Cfp, società che ha in gestione l’appalto del cimitero urbano e di quelli frazionali, sono sul piede di guerra: ieri mattina hanno manifestato insieme ai Si Cobas , in via Dei Cipressi per chiedere che venga applicato ai quattro lavoratori un contratto congruo. «Ho scritto anche al prefetto, alla cooperativa, al Comune, all’Ispettorato del lavoro e a tutte le società coinvolte - dice Fulvio Di Giorgio, dei Si Cobas, presente ieri con Enrico Semprini - Il Comune di Carpi infatti ha appaltato alla società Ades Carpi srl, controllata da Cmb, la quale è stata subappaltata alla cooperativa Cfp attraverso una matrioska di società. Si subappalta anche il lutto: non esistono limiti. E i lavoratori si occupano di tutte le mansioni possibili».
«Celletta, urna, traslazione salme nei cimiteri di Carpi e frazioni, raccolta di resti mortali nei sepolcri e gestione e manutenzione del verde - prosegue Di Giorgio - A questi lavoratori viene richiesto di espletare tutte queste mansioni. E naturalmente viene applicato loro il contratto di Pulizie / Multiservizi. Lo stesso contratto che hanno i pizzaioli di Italpizza, i bibliotecari del Comune di Modena, gli addetti alla discarica di Hera. Così possono risparmiare anche 500 o 600 euro al mese sugli stipendi. La situazione è stata denunciata al Prefetto. Inoltre, i lavoratori chiedono nuovi dispositivi, come nuove mascherine, ma si sentono rispondere che possono lavare quelle che hanno da febbraio...». —
S.A.
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