Carpi attira i buyer da Tokyo a Madrid sulla vetrina online «Ma Roma ci aiuti»
Stermieri: «Caricati tremila prodotti. Risultati in arrivo» Ma gli imprenditori chiedono un sostegno nazionale
«Il direttore commerciale delle aziende di moda dovrà essere molto competente anche in campo digital: la prima edizione on line di Moda Makers, anche per questo è importante per il futuro del settore. Le piccole e medie imprese sono resistenti alle crisi e molto flessibili. E il digitale è la svolta positiva».
Emergono cauto ottimismo per il settore e soddisfazione dalle parole di Fabrizio Stermieri di Paola Davoli Knitwear, al tavolo operativo di Moda Makers Digital, evento promosso da Carpi Fashion System, Comune, Cna, Lapam Confartigianato, Confindustria Emilia, Camera di Commercio, con il contributo di Fondazione Cr Carpi, organizzato dal Consorzio Expo Modena. «Stanno arrivando i risultati dalla manifestazione - prosegue Stermieri - Segreteria e reception, una volta presenti fisicamente in fiera, ora vagliano con minuzia i nominativi. Non è stato lasciato entrare nella piattaforma nemmeno un estraneo all’attività di commercio. Sono stati caricati più di 3mila prodotti che, moltiplicati per tre fotografie, offrono 9mila immagini con dettagli n inglese e italiano. E il report di buyer che visita l’evento parla di operatori da Giappone, Spagna, Belgio e Svizzera, Paesi che amano il made in Italy e il prodotto medio alto qui realizzato dai 36 brand partecipanti».
«Se una volta confluivano a Carpi compratori da tutto il mondo, con la pandemia questo non è più possibile - aggiunge Stermieri - Prevediamo che la difficoltà di viaggiare possa continuare anche in settembre. I report, poi, parlano di cali di vendite all’estero anche del 27%, in Italia il fatturato in marzo è sceso del 40%».
Il lavoro di semina fatto con Moda Makers Digital sulla Primavera/Estate 2021 permetterà di raccogliere i frutti nel primo trimestre 2021 dopo un anno in cui l’assenza di cerimonie e i consumi azzerati dal lockdown hanno provato il settore.
Il moderato ottimismo caratterizza anche il leader delle grandi imprese: Marco Marchi, patron della holding Eccellenze Italiane, cui fanno capo sia Liu Jo, sia Blumarine, è fiducioso. «A differenza delle crisi precedenti, il Covid ha travolto l’economia mondiale - afferma Marchi - Il primo elemento da considerare è la fortissima incidenza di invenduti per la Primavera/Estate. Ma la campagna vendita di Liu Jo è ripartita in modo meno drammatico di quanto preventivato ed è segno che siamo un punto di riferimento e che c’è voglia di normalità. Chiaro che c’è preoccupazione, ma cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: del resto, l’Italia sta mostrando ancora una volta di saper cogliere da una situazione negativa lo stimolo per maggiore flessibilità».
Sempre sul fronte moda, Marco Gasparini, imprenditore e portavoce nazionale dei mestieri a monte della filiera, è infuriato per la mancanza del settore moda nell’ultimo decreto. «È una grossa delusione: ci avevano parlato di un voucher, di possibili sconti per acquistare i prodotti tessili, mentre non se ne fa cenno. Si incentivano i monopattini ma non la moda... Mi auguro che la responsabile nazionale Pd del dipartimento dedicato alle Pmi possa prendere a cuore la vicenda» conclude l’imprenditore, lanciando la provocazione a Stefania Gasparini, vicesindaco e, appunto, responsabile nazionale Pmi del Pd, la quale si unisce all’appello ed elogia al tempo stesso gli sforzi fatti per Moda Makers: «Il settore moda è uno dei più colpiti e dei principali del made in Italy. Diventa sempre più urgente che il Governo agisca quanto prima per il suo rilancio. Il tessile lavora per filiere e indotti, dietro a ogni marchio ci sono tante realtà medio piccole che fanno grande la nostra moda. Per Moda Makers le imprese e gli organizzatori sono riusciti in un’impresa che sembrava impossibile all’inizio: dare una risposta in pochissimo tempo perché la fiera non fosse completamente annullata. Con un bel lavoro di squadra si è giunti quindi all’edizione on line che ha ottimi numeri e ha permesso alle aziende partecipanti di non perdere lavoro. Forse, dato il perdurare del virus, anche per le prossime edizioni la soluzione migliore sarà mista, sia in presenza, sia on line. Il distretto ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di adeguamento e di risposta alle difficoltà». —
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