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Fanno esplodere il bancomat delle Poste ma il bottino è magro

M.C.

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Un boato nel cuore della notte a ridosso del centro storico. Qualche residente di via Papazzoni si affaccia e nell’oscurità intravede le sagome di alcuni banditi che armeggiano attorno al Postamat delle Poste. Chiamano i carabinieri ma in pochi minuti così come sono arrivati i malviventi se ne vanno nel buio facendo perdere le proprie tracce. Un assalto in piena regola quello della scorsa notte allePoste all’ingresso della cittadina ma l’esplosione con cui i banditi hanno fatto saltare il Postamat è stata talmente potente che, alla fine, buona parte dei soldi all’interno dello sportello automatico sono andati distrutti e ai banditi non è rimasto altro che fuggire con un bottino ben più magro di quello che avevano messo in preventivo. Poche migliaia di euro e niente più.

In quattro col volto travisato da un passamontagna sono arrivati attorno l’1.20 in via Ernesto Papazzoni, dove ha sede l’ufficio postale e dove è in servizio giorno e notte uino sportello Postamat per il prelievo di contanti. I banditi devono avere studiato bene il colpo. Conoscono la zona e sanno che possono essere ripresi dalle telecamere. Ma entrano in azione sicuri e dopo essere scesi da un’auto di grossa cilindrata in pochi secondi fanno saltare il Postamat. Un boato nel cuore della notte sveglia gli abitanti della zona, che è a ridosso del centro cittadino. C’è chi corre alla finestra ma solo alcuni riescono a capire esattamente cosa sta accadendo e parte l’allarme al 112. Oltre che quello dell’ufficio postale. Il bancomat resiste ma viene ridotto ad un piccolo ammasso di detriti esterni tutti accartocciati. Gli assalitori arraffano, stando ad un primo sopralluogo e al primo conteggio, solo una minima parte del denaro che era nello sportello. Anche perché la potenza dell’esplosione ha distrutto buona parte delle banconote. Mentre i carabinieri stanno arrivando e gli allarmi svegliano altri cavezzesi i malviventi risalgono sull’auto e si danno alla fuga con lo scarno bottino.

Quando i militi arrivano non resta che controllare la zona e i locali dell’ufficio postale. All’esterno il Postamat è completamente distrutto. Posti di blocco vengono intanto predisposti sulle arterie principali della Bassa. Quando le luci del giorno illuminano via Papazzoni non resta che il nastro dei carabinieri che delimita la sede delle Poste. Nella Bassa è l’ennesimo assalto di malviventi a un bancomat. — M.C.

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