Ex Cantina, c’è un acquirente per comprare l’area abbandonata
Gli oltre 10mila metri sono di proprietà dell’Unieco, in liquidazione coatta. È scontro sul destino futuro
[FIRMA&TESTA]Serena Arbizzi
<MC>Una manifestazione d’interesse per acquistare l’ex Cantina Sociale di viale De Amicis, area strategica di fronte alla linea ferroviaria, tassello di quel grande progetto che caratterizza la futura parte est della città, quella più “sognante”, per usare le parole del sindaco Alberto Bellelli, mentre a ovest sorge la parte più concreta e legata al mondo dell’Industria.
Qualcuno si è fatto avanti presso la reggiana Unieco, in liquidazione coatta amministrativa, per comprare l’area di 10.130 metri quadri, la maggior parte dei quali di proprietà dell’ex colosso reggiano della cooperazione.
L’ex Cantina Sociale è da molto tempo in i abbandono: sono stati ripetuti, negli anni, interventi di derattizzazione. Se, una volta, si parlava del futuro dell’ex Cantina come di un parcheggio, appendice del piazzale della Meridiana, ora il futuro è tutto da disegnare.
«Confermo l’interessamento – dice Corrado Baldini, liquidatore di Unieco – Presso il ministero è partito l’iter per autorizzare l’evidenza pubblica della durata di 30 giorni. Nel caso si presentino due soggetti interessati si predisporrà una gara, altrimenti l’ex Cantina sarà assegnata all’unico offerente».
C’è chi vorrebbe che la acquistasse il Comune, come il consigliere pentastellato Eros Andrea Gaddi. «L’ex Cantina - sottolinea - era l’unico punto per costruire un sottopasso che risolvesse l’eterno problema del passaggio a livello. Sull’area a est della città manca una visione».
Tema strettamente legato al futuro del comparto C5, a est della ferrovia, area su cui dovrebbe nascere il Parco Lama. Il comparto C5 è di proprietà delle famiglie Vertecky e Bertolani e il consiglio comunale ha autorizzato la presentazione di un piano particolareggiato. «Da tempo siamo proprietari di quel terreno su cui si discute - conferma Federica Vertecky - Negli anni passati la crisi dell’edilizia ha rallentato i propositi ma ora la richiesta della presentazione di un piano c’è».
Si parla di comparto a destinazione residenziale. «Si parte - protesta la consigliera M5S Monica Medici - con una cementificazione di 37 mila metri quadri, in quanto propedeutico alla creazione del parco. Faccio fatica a capire come i mattoni possono diventare alberi». «Il comparto C5 non blocca il parco, ma ne diventa il proseguimento – controbatte l’assessore all’Urbanistica, Righi - Al massimo si può arrivare a costruire è di circa 5 mila metri quadri di superficie su 39 mila». Cmb ha venduto a una società di Parma l’area del vicino comparto C6, il social housing è spostato in via Unione Sovietica, dove Fondazione Crc vuole fare il tecnopolo. [FINETESTO]—
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