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Finale Emilia, blitz dei carabinieri acquisiti documenti in Comune

Finale Emilia, blitz dei carabinieri acquisiti documenti in Comune

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FINALE
Carabinieri di Finale in municipio per un’indagine sulle progettazioni elaborate dall’Ufficio Lavori Pubblici. Lo stesso ufficio finito sulla graticola nel 2015 con l’arresto dell’allora responsabile, Giulio Gerrini e ora retto dall’architetto Francesco Alberti. Non ci sono - al momento - avvisi di garanzia ma oggi si è venuti a conoscenza di un’indagine già in fase avanzata e che ora proseguirà con una meticolosa analisi dei faldoni acquisiti.
Il sospetto è che vi fossero incarichi affidati a professionisti esterni tutti collegati tra loro e si cercherà di capire anche il motivo per cui alcuni progetti siano stati pagati e cestinati.
La fase di acquisizione - con quattro carabinieri all’opera - è iniziata verso le 9.30 e si è conclusa intorno alle 12.30. Sono diversi gli uffici del Comune ispezionati per recuperare i faldoni poi trasportati in caserma su un Doblò. In parallelo un consulente tecnico ha acquisito dati informatici sul computer del capo ufficio Alberti.
Tutte le operazioni sono state seguite a distanza dal sindaco Sandro Palazzi, chiuso nel proprio ufficio insieme ad alcuni fedelissimi consiglieri e parte della Giunta. “Attendiamo lo sviluppo dell’indagine che non ci risulta abbia indagati - dice - Ci spiace perché abbiamo sempre imposto ai nostri uffici di rispettare la burocrazia e la legalità anche a costo di rallentare la ricostruzione post sisma e attirandoci le critiche dei finalesi”.

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