Gazzetta di Modena

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Blitz dei carabinieri in municipio a Finale Si indaga su consulenze per 1,2 milioni

Francesco Dondi
Blitz dei carabinieri in municipio a Finale Si indaga su consulenze per 1,2 milioni

Acquisiti faldoni all’ufficio Lavori pubblici. Sotto inchiesta i tanti incarichi esterni per la ricostruzione e i lavori ordinari

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FINALE

Alle 9,30 i carabinieri si sono presentati davanti al municipio. Sono entrati e in quattro, con un consulente informatico della Procura che iniziava a scaricare materiale da alcuni computer, loro sequestravano altri documenti. Una montagna di fascicoli. Perché la Procura vuole chiarezza su tante consulenze affidate a professionisti, per un valore che si aggira attorno 1,2 milioni.

Non servirà essere profetici per anticipare come la ricostruzione post terremoto, da anni materialmente ferma nonostante gli aggiornamenti sugli iter burocratici che il sindaco Sandro Palazzi affida sovente ai social, subirà una brusca frenata. Era già accaduto nel 2015 dopo l’arresto del capo ufficio Lavori pubblici, Giulio Gerrini e la medesima reazione può essere già ipotizzabile per i mesi a venire dopo la nuova indagine dei carabinieri di Finale, che da ieri mattinacoinvolge il lavoro di un ufficio comunale chiamato a progettare interventi per oltre 50 milioni di euro. E che soprattutto, negli ultimi tre anni, ossia da quando è guidato dall’architetto Francesco Alberti, ha affidato progettazioni e incarichi esterni per quasi 1,2 milioni di euro. Una cifra considerata enorme soprattutto se - come viene ipotizzato - il funzionario comunale si è spesso affidato a professionisti di fiducia, che conosce per le sue varie collaborazioni.

Al momento l’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Francesca Graziano, non ha portato ad avvisi di garanzia (Alberti rimane invece indagato per i lavori su via Fruttarola), ma ruota intorno al lavoro svolto dall’architetto e da alcuni suoi sottoposti nell’ultimo triennio. Serviranno comunque giorni per analizzare l’imponente mole di documenti che i carabinieri hanno portato in caserma con un Doblò e che riguarda anche le giornate effettive di lavoro di Alberti, talvolta impegnato nelle collaborazioni con i Comuni di Jolanda di Savoia e San Genesio (dove era impiegato per almeno un giorno a settimana) e l’università di Ancona.

Ora si procederà alla duplicazione e agli incroci dei dati per suffragare un’indagine che appare già in fase avanzata o che comunque sta seguendo un canovaccio secondo cui vi fossero rilevanti interessi economici sui Lavori pubblici. Che sull’ ufficio vi fossero numerose perplessità, anche di tipo politico, non è una scoperta: innumerevoli sono gli atti pubblici elaborati dalle minoranze approdate in Consiglio comunale con in aggiunta anche le relative richieste di dimissioni del sindaco in quanto delegato alla conduzione dell’ufficio. Ma anche in maggioranza le perplessità sui - pochi - risultati tangibili ottenuti da Alberti sono più volte stati oggetto di critica interna. Come del resto la figura dell’architetto non ha trovato particolari sostenitori tra i colleghi del Comune, spesso oggetto di critiche o congelati nel proprio lavoro a causa dell’imbuto Lavori pubblici.

Le operazioni di acquisizione sono scattate intorno alle 9.30 quando quattro carabinieri di Finale sono entrati in municipio. Con loro era presente anche un consulente nominato dalla Procura che si è occupato di scaricare vario materiale informatico dal personal computer di Alberti. E nel frattempo diversi uffici - tra cui Ambiente, Manutenzioni e Patrimonio - hanno iniziato ad assecondare le richieste degli investigatori, preparando fascicoli e consegnando faldoni di numerosi progetti pubblici. Tre ore particolarmente intense per la macchina comunale, con diversi dipendenti che hanno rivissuto le complicate giornate del 2015 e quelle a seguire che portarono all’annientamento di una intera classe politica di centrosinistra e che ora rischia di far vacillare anche la maggioranza del sindaco Palazzi, rimasto per tutta la mattinata chiuso nel proprio ufficio, affiancato da alcuni consiglieri fedelissimi e dagli assessori. —

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