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«Il paese è fermo» Tra Pd e giunta è scontro aperto

Matti Cocchi
«Il paese è fermo» Tra Pd e giunta è scontro aperto

Il Centrosinitra attacca dopo le dimissioni di Marchetti La maggioranza: «Sbloccati tanti lavori fermi da tempo» 

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SAN FELICE

Le dimissioni ( per motivi esclusivamente personali) dell’assessore al bilancio Franco Marchetti, hanno avuto comunque l’effetto di scatenare la reazione della minoranza di centrosinistra guidata da Alessandro Fortini.

«L’ssessore Marchetti lasciare l’incarico e il dato politico è eclatante: il governo del cambiamento, dopo poco più di un anno, inizia a perdere componenti - attacca il capogruppo Fortini - Ora però è giunto il tempo per il sindaco Goldoni di mettere in campo gli elementi migliori della sua squadra per rilanciare la sua azione. Un'azione rimasta al palo - che non solo ha bloccato la progettazione della ricostruzione pubblica e la riqualificazione del centro storico, ma che è addirittura tornata al punto zero in alcuni importanti progetti come Villa Ferri e la Casa della Salute. Tutto questo a fronte di un rendiconto 2019 appena approvato in Consiglio che ha dimostrato come il bilancio era ed è in salute, al contrario di quanto raccontato per un anno intero. Il rendiconto 2019 ha registrato 1.100.000 euro tra avanzo, utile della Farmacia Comunale e mancate spese. A cui si aggiungono le risorse per i rischi e gli investimenti della ricostruzione per più di 3 milioni di euro. Caro sindaco è tempo di fatti...».

La risposta del gruppo di maggioranza “Noi Sanfeliciani” non si è fatta attendere: «Spiace vedere che si approfitti di una sofferta scelta personale, come le dimissioni dell’assessore Franco Marchetti, a cui va il grande ringraziamento di tutto il nostro gruppo per l’eccellente lavoro svolto». La replica del gruppo “Noi sanfeliciani” continua elencando ciò che è stato fatto nel primo anno di mandato:«L’attuale Amministrazione ha sbloccato i lavori dell’Aula Magna di via Montalcini, inoltre i lavori del Centro sportivo si sarebbero conclusi in settembre 2020 se non ci fosse stata la sosta forzata del Covid-19.

Anche il progetto della Torre dell’Orologio sta prendendo forma. Per quanto riguarda la Casa della Salute, le ex scuole elementari in cui la precedente Amministrazione voleva collocarla sono un edificio vincolato, in cui nel 1989 si era intervenuti con dei lavori senza l’autorizzazione della Soprintendenza. L’attuale Amministrazione ha proposto all’Ausl di Modena di scegliere se proseguire con la realizzazione della Casa della salute nelle ex scuole elementari o percorrere una strada più veloce costruendo la struttura in un’altra zona già individuata. Per parlare del milione di euro di cui favoleggia Fortini è già stato spiegato che 500 mila euro sono vincolati all’acquisto di Villa Ferri e non possono essere spesi diversamente...». —

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