Gazzetta di Modena

Modena

Mentre la direttrice rinvia alla Procura 

Il sindacalista: «Escludo violenze senza motivo»

Il sindacalista: «Escludo violenze senza motivo»

2 MINUTI DI LETTURA





LE REAZIONI

«Sono segnalazioni che manderemo all’autorità giudiziaria, non abbiamo nulla da nascondere. È giusto che la magistratura accerti e appuri quello che è avvenuto».

Lo afferma la direttrice del carcere di Modena, Maria Martone, in merito alle due lettere rese note dall’agenzia di stampa Agi scritte da detenuti che denunciano «pestaggi» e mancate cure ad altri reclusi durante e dopo la rivolta ai primi di marzo nel carcere raccontando anche le ultime ore nel carcere di Ascoli di Sasà Piscitelli, il tossicodipendente attore di teatro morto dopo un trasferimento da Sant’Anna nel quale era già grave.

A loro dire, ad Ascoli sarebbe stato brutalmente picchiato quando era già grave.

Il racconto sui pestaggi viene negato da Gennarino De Fazio, segretario nazionale Uilpa, sindacato della polizia penitenziaria, che invita a riflettere invece su altre possibili mancanze nella gestione della protesta.

«Mi sento di escludere che ci sia stata violenza senza motivo. - spiega il rappresentante delle guardie di polizia penitenziaria - Parliamo di un istituto penitenziario incendiato e devastato, sono stati divelti cancelli e tentata un’evasione di massa. Immagino ci siano state delle perquisizioni accurate perché alcuni avevano armi rudimentali od oggetti da taglio e che quindi si sia dovuto ricorrere anche al denudamento di qualche detenuto. Teniamo presente che parliamo di un carcere col 152% di sovraffollamento, la capienza regolamentare è di 369 detenuti, ce n’erano 560 in quel momento. Solo questa segna il livello di accuratezza della gestione all’interno del penitenziario. In quel contesto, se c’è stata violenza la possiamo definire “legittima” perché serviva per ripristinare l’ordine, evitare evasioni ed eventuali soprusi di detenuti sui loro compagni», conclude infine Gennarino De Fazio. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google