A Modena c’era già un’inchiesta su Sasà ma come vittima
Salvatore Sasà Piscitelli, 40 anni, tossicodipendente e attore di teatro in carcere, uno dei nove detenuti morti durante la rivolta di Sant’Anna dell’8 marzo, risulta al centro di una indagine che era in corso a Modena. È parte offesa: quindi, vittima di un possibile reato da parte di un terzo. Non si sa nulla di più. È quanto risulta al suo legale, l’avvocato Antonella Calcaterra, che presto verrà a Modena per capire la natura di questa indagine. «Attualmente - ha spiegato l’avvocato - non sono neppure a conoscenza dei risultati dell’autopsia condotta ad Ascoli dopo la sua morte né dell’inchiesta in corso». L’autopsia permetterà di stabilire in primo luogo la causa del decesso, se è legata all’abuso di metadone e psicofarmaci assunti durante il saccheggio dell’infermeria di Sant’Anna, e se anche sono rilevabili segni di percosse: due detenuti sostengono che Sasà fu picchiato appena arrivato da Modena da Ascoli.
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