I sensori tecnologici che registrano smog traffico e umidità «Basterà un clic»
Progetto pilota per riversare sulla rete i dati della città «Si potrà sapere in tempo reale la situazione parcheggi»
I cambiamenti climatici? Si osservano e contrastano in rete. La Giunta ha lanciato un progetto pilota a valenza regionale. Entro l’anno saranno posizionati circa 50 sensori che permetteranno di registrare valori come la concentrazione di polveri sottili (Pm 10 e Pm 2,5) e di anidride carbonica nell’aria; registreranno la temperatura e l’umidità; vigileranno sui livelli dell’acqua e sui flussi dei veicoli. I dati in tempo reale saranno caricati su una piattaforma digitale e saranno accessibili informazioni su smog e traffico. In alternativa, si potranno effettuare confronti giorno per giorno, mese per mese, anno per anno.
«Il nostro obiettivo è arrivare a creare una piattaforma digitale con Lepida - riconosce l’assessore ad Ambiente e Smart City, Riccardo Righi - da mettere a disposizione dei cittadini». Cittadini che potranno «interrogare in modo libero» sui vari temi. Grazie alle segnalazioni civiche e alle informazioni dei sensori, il Comune potrà intervenire con «piani d’azione» dedicati.
La necessità di azioni concrete sui cambiamenti climatici ha avuto un ruolo chiave per il progetto pilota. L’assessore descrive infatti uno scenario «quasi di difficoltà» nell’adottare «azioni efficaci per la qualità dell’aria». Il motivo è presto detto: «non ci sono i dati, che però a breve, arriveranno. D’ora in avanti, valuteremo tutte le azioni prima, durante e dopo».
Le circa cinquanta telecamere impiantate entro la fine del 2020 diventeranno a regime circa duecento. Grazie al progetto pilota, si potranno sovrapporre mappe diverse. Per esempio, si potranno «valutare i cambiamenti di qualità dell’aria in base ai flussi di traffico». Si potranno osservare le concentrazioni di anidride carbonica e polveri sottili sia sulle arterie di traffico sia sulle ciclabili, operando un raffronto nel tempo. Si potrà definire un quadro delle vetture in movimento e dei posti liberi in città, «calcolando con un buon margine di correttezza quanti posteggi liberi ci sono». In tal modo, le informazioni sulla piattaforma digitale potranno essere di supporto per automobilisti a caccia di parcheggi. Si potranno veicolare messaggi d’allerta per le persone sensibili a temperature e umidità eccessive oppure controllare in tempo reale lo stato dei fiumi, intervenendo in caso di crisi.
Il progetto pilota fa capo a un protocollo che reca tre firme: Comune, Regione e Lepida. La terza interviene in veste di società a capitale pubblico per lo sviluppo digitale. Il costo stimato (cofinanziato dalla Regione) si attesta intorno ai 150mila euro. Carpi diventa così capofila nel progetto regionale “SensorNet - Iot per un territorio smart”. Iot è l’acronimo che indica “internet of things” o “internet delle cose”. L'obiettivo è creare una “Data Valley” regionale, partendo dall’esperienza carpigiana. —
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