Gazzetta di Modena

Modena

IL CASO 

Comune perde 93 dipendenti ma ne può assumere solo 8

La Giunta costretta a ricorrere a contratti a tempo determinato per tamponare i vuoti creati Rilanciato l’appello al Governo per chiedere una deroga

2 MINUTI DI LETTURA





Nuove assunzioni in vista al Comune di Modena. ma molte meno del previsto. Perchè «i provvedimenti del governo hanno ridotto drasticamente la capacità di assumere personale rispetto ai programmi definiti con le regole precedenti». E così, sulle 93 chiamate a tempo indeterminato previste quest'anno, il Comune ne ha potute programmare solo otto: tre istruttori di polizia locale, due istruttori educativi, un istruttore sociale, un istruttore direttivo amministrativo e un dirigente per l'area amministrativa, con un investimento complessivo di 375 mila euro.

Assunzioni che «diventeranno addirittura zero nel 2021- avverte il Comune- se non verrà accolta la richiesta di modifica» del decreto del 17 marzo 2020 avanzata nelle scorse settimane dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, in una lettera inviata al premier giuseppe conte e ai ministri Roberto Gualtieri (economia), Luciana Lamorgese (interno) e Fabiana Dadone (pubblica amministrazione). Nel frattempo, per compensare questi limiti, il piano occupazionale del comune di Modena approvato dalla giunta prevede «l'utilizzo dei contratti a tempo determinato di alta specializzazione per le figure di categoria d». Scorrei tratta di 16 chiamate da fare scorrendo le graduatorie o con specifico bando. Inoltre, il comune dovrà ricorrere anche a «contratti di lavoro flessibile, sia per esigenze straordinarie sia per la copertura di posti vacanti». Saranno poi utilizzati l’istituto del comando e la mobilità «per esigenze straordinarie e per ruoli strategici», mentre sarà limitata «la mobilità in uscita»

Nella lettera delle scorse settimane, il sindaco di Modena ha chiesto al governo di «modificare il provvedimento, individuando una soluzione che ci consenta di continuare a garantire servizi di qualità ai nostri cittadini». In particolare, Muzzarelli propone una «piccola modifica del decreto del 17 marzo 2020 sulla copertura del turn over legata alla sostenibilità finanziaria, togliendo semplicemente un inciso che fa riferimento a uno specifico limite introdotto con il provvedimento». Questo consentirebbe al Comune e agli altri enti locali nelle stesse situazioni «di utilizzare nel periodo transitorio 2020-2024 le residue capacità assunzionali antecedenti al 2020». Per modena significa poter sbloccare 30 unità di personale. Questa situazione di stallo, segnala inoltre l'assessore al personale del comune di Modena, Gianpietro Cavazza, «determina il blocco del ricambio generazionale e impedisce nei fatti l'inserimento di nuove professionalità e competenze oggi sempre più necessarie per una pubblica amministrazione che intende porsi come obiettivo l'innovazione, la programmazione, il controllo e la valutazione delle politiche che promuove». un problema messo nero su bianco sempre nella lettera inviata al governo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google