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«I container restano in pineta» Bartolacelli chiude il caso-medie

Daniele Montanari
«I container restano in pineta» Bartolacelli chiude il caso-medie

I moduli in scadenza di affitto rimarranno a disposizione degli studenti di Serramazzoni: «Troveremo una soluzione» 

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SERRAMAZZONI

«In un modo o nell’altro una soluzione la troveremo per mantenere in pineta anche i moduli aggiuntivi a quelli donati da San Prospero: i genitori dei ragazzi delle medie possono stare tranquilli». A dirlo è il sindaco di Serra Claudio Bartolacelli di fronte a uno degli scenari più problematici del quadro scuole che si profila da settembre in avanti: quello delle medie. Com’è noto, dal marzo del 2019 gli studenti delle Cavani sono ospitati nella scuola ricavata con i moduli di San Prospero più altri presi a nolo per garantire aule sufficienti. I primi sono a disposizione sine die, gli altri sono legati a un contratto in scadenza a febbraio che sta alimentando non poche preoccupazioni sulle possibilità di rinnovo e sui costi, che possono essere problematici da coprire per il Comune di Serra, che deve sostenere anche le spese per le nuove scuole. «La situazione - osserva Bartolacelli - è ben diversa da quella del 2018: allora i container delle medie erano istallati sul piazzale del Valverde dove non potevano essere mantenuti in un’area adibita a parcheggio. Stavolta sono in pineta in una porzione che è stata oggetto di variante urbanistica, quindi possono rimanere. C’è solo un problema di scadenza contrattuale relativo all’ala presa a nolo: con la normativa ordinaria scaduti i termini andrebbe fatta una nuova gara, ma visti i costi ingenti di un’istallazione di questo genere, quantificati in circa 50mila euro, pensiamo sia molto più sensato ottenere una proroga almeno fino a giugno. Inutile togliere per rimettere la stessa cosa: stiamo verificando se con i poteri commissariali attribuiti ai sindaci sul fronte scuola o con le procedure introdotte dal Decreto Semplificazione è possibile andare a semplice rinnovo. Quanto ai costi d’affitto, auspico il sostegno della Protezione Civile a fronte della delicatezza della situazione».

Anche nella prospettiva di un rinnovo comunque, col distanziamento alle medie serve un’aula in più: il sindaco conferma l’ipotesi di trasferire una terza presso la sede dell’associazione “51 e più” ma precisa: «Farò scegliere alla scuola».

Sul fronte dell’obbligo, l’altro nodo da sciogliere è quello relativo ai trasporti, ma si è in attesa di indicazioni superiori per capire se sarà possibile andare o meno con bus a pieno carico, specialmente quelli diretti a Riccò con i bimbi della primaria. Niente acquisto invece di banchi più piccoli monoposto (una quarantina si diceva) da parte del Comune a seguito della centralizzazione della gara d’appalto, seguita dal commissario Arcuri.



Per la scuola non dell’obbligo il problema è invece quella dell’infanzia, sempre per il distanziamento: «Alla prossima conferenza dei servizi presenteremo due opzioni - sottolinea Bartolacelli - la prima è quella già ventilata in questi giorni di trasferire i bimbi in palestra, dove c’è tutto lo spazio che si vuole. L’altra non l’anticipo prima di averla comunicata ai diretti interessati. Anche in questo caso comunque sarà la scuola a scegliere. E appena avremo acquisito la scelta, convocheremo subito un’assemblea con i genitori per comunicare tutti i dettagli».

Per il nido invece confermata l’opzione dell’anno scorso da Mamma Nina, dove ci sono ambienti e ampi spazi esterni: «Abbiamo appena rinnovato la convenzione». —

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